Continua ad infiammarsi il clima poetico ad Acate, che nelle ultime settimane si è fatto sempre più rovente.
Nei giorni scorsi il post pubblicato dal consigliere comunale Giuseppe Failla, che ha denunciato sui social di aver ricevuto una frase dal tono intimidatorio da un parente di un assessore comunale, ha riacceso il dibattito politico. Secondo Failla, l’uomo gli avrebbe rivolto un’espressione minacciosa mentre svolgeva la sua attività politica e di controllo amministrativo.
La segnalazione ha spinto il sindaco Gianfranco Fidone a intervenire tempestivamente. Il primo cittadino, dopo aver ascoltato la persona indicata dal consigliere, ha precisato che la versione fornita “differisce parecchio” da quella riportata da Failla ed “esclude categoricamente ogni sorta di minaccia”. Allo stesso tempo, Fidone ha ribadito che “ogni pressione o intimidazione verso un amministratore va condannata senza esitazione”, invitando tutte le parti a mantenere un clima rispettoso e civile.
Failla, da parte sua, conferma integralmente quanto detto e sostiene di non voler “ingigantire l’episodio”, pur ritenendo che quella frase abbia superato il limite del rispetto istituzionale. Il consigliere afferma di non voler procedere con una denuncia, ma di considerare doveroso rendere pubblico quanto accaduto.
La vicenda sembra chiudersi per ora con le rispettive posizioni, ma lascia emergere un clima politico molto teso, che il sindaco auspica possa rientrare il prima possibile per il bene dell’intera comunità cittadina.







