Cartello, maglietta e fermo: l’azione di Loredana Cannata contro la corrida in Vaticano
Loredana Cannata, attrice originaria di Giarratana e attivista di Peta, è stata messa in stato di fermo questa mattina durante l’udienza generale di Papa Leone XIV in Vaticano. La protesta è scattata quando ha superato la transenna indossando una maglietta con la scritta “La corrida è peccato” e mostrando un cartello rivolto al Pontefice con il messaggio “Papa Leone: aiutaci ad abolire la corrida”.
L’intervento del personale di sicurezza e delle guardie svizzere è stato immediato, come prevedibile, e la donna è stata accompagnata via senza che si parli al momento di arresto formale.
Un’iniziativa preparata da tempo
Secondo Peta l’azione rientra nella campagna globale che l’organizzazione porta avanti per chiedere alla Chiesa cattolica una presa di posizione netta contro la corrida. Loredana Cannata, che da anni lega il suo impegno artistico a quello animalista, avrebbe scelto proprio il contesto dell’udienza papale per dare maggior risonanza al messaggio, cercando di coinvolgere direttamente chi, nel mondo cattolico, potrebbe influenzare tradizioni e pratiche ancora molto radicate in Spagna e in diversi Paesi latinoamericani.
Nel comunicato diffuso dall’organizzazione si ricorda che la Chiesa ha già espresso nei secoli posizioni severe sulla crudeltà sugli animali. Peta cita in particolare il richiamo della Laudato Si, in cui si afferma che ogni atto di crudeltà verso una creatura è contrario alla dignità umana, e la bolla di Papa Pio V del XVI secolo che definiva la corrida “spettacolo crudele e vile”. L’associazione insiste sul fatto che, nonostante questi precedenti, non siano rari gli episodi in cui sacerdoti benedicono feste o eventi locali in cui gli animali vengono maltrattati, dalla corrida classica alle versioni piu “soft”, comunque considerate violente.
La dinamica in piazza San Pietro
Loredana Cannata è arrivata in mattinata come una normale partecipante all’udienza. Solo piu tardi, davanti ai fedeli radunati in piazza, ha mostrato maglietta e cartello, attirando subito l’attenzione del pubblico e poi della sicurezza. Chi era vicino racconta che il gesto è stato rapido e quasi improvviso, anche se gli addetti hanno reagito in pochi secondi. L’attrice non avrebbe opposto resistenza ed è stata portata via per l’identificazione. Nessuna informazione ufficiale è trapelata sulle eventuali sanzioni.
“Un nuovo tassello del mio impegno”
Per l’attrice ragusana questa manifestazione rappresenta un nuovo tassello del suo impegno. Secondo Peta migliaia di tori vengono uccisi ogni anno in nome della tradizione, spesso all’interno di celebrazioni religiose o popolari, e per questo la richiesta rivolta al Papa è di prendere una posizione definitiva. In questo senso, l’azione in Vaticano assume un valore anche mediatico, mettendo in primo piano un tema che da anni divide opinione pubblica, comunità religiose e istituzioni.
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