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Scoglitti isolata? Le ragioni di Aiello dietro il blocco del ponte di Cammarana

Il sindaco di Vittoria, Francesco Aiello, interviene con fermezza sulla vicenda del Ponte di Cammarana, al centro di accese contestazioni. “Non indietreggio di un passo, il nostro territorio merita rispetto” afferma il primo cittadino, mettendo in chiaro che la scelta dell’amministrazione non è frutto di improvvisazione ma di condizioni imposte dall’esterno.

Aiello ricorda che il ponte è “stato trascinato via dalla piena del fiume” e che questo è accaduto “per l’accumulo di detriti e materiale vegetale, drenato dagli argini non bonificati del fiume stesso”. Egli sottolinea che l’intervento non può considerarsi irrilevante solo perché appare oggi destinato esclusivamente a passaggio pedonale.

Il sindaco spiega che “le somme messe a disposizione dalla Regione Siciliana e dal Libero Consorzio Comunale di Ragusa non sono adeguate a realizzare un ponte carrabile”. In sostanza, dice Aiello, all’amministrazione sarebbe stato prospettato un ultimatum: “o vi accontentate così, oppure perdete i finanziamenti”. Una “scelta imposta, che somiglia molto a un ricatto istituzionale”.

Implicazioni per il territorio e lo sviluppo

Secondo il sindaco, la decisione avrebbe conseguenze negative per lo sviluppo della comunità di Vittoria e della frazione di Scoglitti: “Il benessere e lo sviluppo della nostra comunità non si barattano”. Serve un collegamento carrabile che garantisca “economia, turismo e occupazione”, soprattutto in prossimità dell’apertura imminente di una struttura ricettiva e di un campo da golf che richiedono un accesso veicolare adeguato.

Aiello richiama anche la storia più ampia: la zona è quella del fiume Fiume Ippari, che da anni separa Vittoria e Ragusa e che ha visto crollare l’antica struttura che consentiva l’attraversamento anche ai veicoli. Il progetto di ricostruzione, dice, non ha saputo garantire una soluzione carrabile e lo fa “inaccettabile” per una comunità che “ha diritto alla piena mobilità e alla pari dignità territoriale”.

Inoltre il sindaco accusa le istituzioni di non aver agito su un’altra questione irrisolta: nel 2009 era stato stanziato un finanziamento di 700 mila euro per la messa in sicurezza del promontorio di Cammarana, “ma dopo che l’allora sindaco di Ragusa e deputato all’ARS Nello Dipasquale ha concluso il mandato, dell’argomento non si è più parlato”.

Con tono deciso, Aiello afferma che “gli attacchi che arrivano in questi giorni sono strumentali e privi di fondamento” e che “qualcuno prova a distorcere la realtà per colpire chi difende soltanto il diritto di una comunità a non essere dimenticata”. Conclude che “noi non indietreggio di un passo: continuerò a battermi con determinazione per restituire dignità, centralità e rispetto a questo territorio”.

Rivolge parole dure alle istituzioni regionali e provinciali, che a suo dire adottano “un tira e molla” su fondi annunciati e mai sufficienti, e decisioni prese nei palazzi anziché nelle sedi istituzionali con le parti interessate. “Consentire l’accesso in auto al Museo solo dalla parte ragusana è intollerabile. Le regole devono valere per tutti. E noi non siamo disposti a subire soprusi da parte di nessuno”.

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