Modica, personale ASU senza stabilizzazione, Terranova(Cgil) chiede aiuto al Prefetto

La situazione del Personale ASU del Comune di Modica sul tavolo della Prefettura. Il segretario della Camera del Lavoro di Modica ha infatti chiesto al Prefetto un incontro per cercare una soluzione a questa situazione.
“Si tratta -spiega Terranova- in tutto più di 80 unità che lavorano negli uffici comunali e che dopo circa 30 anni di precariato non possono beneficiare, (benché una vigente norma regionale lo permetta), della stabilizzazione a tempo indeterminato per la complessa e grave condizione economico-finanziaria dell’ente, che da gennaio di quest’anno è in regime di dissesto.
Prima del dissesto – prosegue il segretario della Camera del Lavoro – l’ente non ha potuto attivare, stante la normativa statale vigente, le procedure in quanto sprovvisto degli esercizi finanziari, nel senso che esso non aveva ancora approvato i rendiconti e i previsionali 2023 e 2024; da quando è in dissesto non può assumere se prima non si doti degli esercizi finanziari stabilmente riequilibrati.
L’Amministrazione comunale ha chiesto, con propria nota, alla Commissione Ministeriale competente (COSFEL) formale parere, chiedendo se poteva avviare la stabilizzazione degli ASU, il cui costo è interamente a carico del bilancio regionale fino al 2047, in presenza del dissesto dell’Ente e senza i bilanci riequilibrati approvati, ricevendo quale risposta manifesto diniego.
Alla luce del responso della Commissione, l’ente non può agire e non può assumere questo personale fintantoché permarranno le complesse criticità finanziarie, le cui composizioni in equilibrio finanziario non appaiono raggiungibili in tempo brevi, basti pensare che un gruppo molto numeroso di enti locali siciliani in dissesto, dopo 5/6 anni dalla decretazione di default finanziario, sono ancora in alto mare, con i bilanci sospesi.
Considerata la gravità economico-finanziaria, lè stata convocata un’assemblea sindacale, tenutasi lo scorso mese presso la sede dell’ente, per informare il personale ASU delle difficoltà riscontrate e per elaborare insieme una proposta di merito, che possa aiutare a sbloccare lo stallo tecnico-amministrativo, che è alla base della impossibilità di avviare le procedure di assunzione di detto personale.
Le deliberazioni dell’Assemblea sindacale degli ASU
È bene qui riportare ciò che l’assemblea, particolarmente partecipata, ha deliberato:
-Di chiedere al Prefetto di Ragusa di convocare in sede prefettizia un incontro, in presenza della rappresentanza CGIL, con i Parlamentari regionali e con il Parlamentare nazionale del territorio, al fine di affrontare seriamente il dramma di questi lavoratori che si portano addosso la drammaticità esistenziale e sociale di essere impiegati in “enti utilizzatori” in grave difficoltà, essendo in dissesto;
-Di sottoporre, durante l’incontro, alla valutazione dei parlamentari la percorribilità della proposta emersa dall’assemblea, ovvero di coinvolgere, per il tramite del Governatore Schifani, il Governo e il Parlamento nazionale, affinché venga predisposta, a livello nazionale, apposita norma che possa consentire ai comuni in dissesto (si ribadisce: in Sicilia sono molti e tutti ancora senza bilanci) di derogare, limitatamente al personale ASU, alla norma attualmente vigente, che vieta di poter effettuare nuove assunzioni agli enti in dissesto o in piano di riequilibrio se non sono in regola con gli esercizi finanziari. Una norma, applicabile solo per gli ASU, che permetta di poterli stabilizzare, senza obbligo di bilanci approvati e senza ricorrere alla preventiva autorizzazione della COSFEL, visto che il costo delle stabilizzazioni è interamente a valere sul bilancio regionale fino al 2047 e pertanto senza impegni finanziari per i bilanci comunali interessati;
-Di rimarcare al Prefetto che gli ASU, oggi in attività lavorativa presso i Comuni, sono senza tutela previdenziale e contributiva e che non riceveranno dallo Stato alcuna pensione raggiunti i limiti di età lavorativa; pertanto il prolungarsi della condizioni di precarietà senza uno sbocco stabilizzativo li danneggia ulteriormente;
-Di non dichiarare, seppur richiesto e pur essendo stato oggetto di una approfondita discussione, lo stato di agitazione sindacale del personale in parola, atteso che l’ente ha manifestato la volontà di definire positivamente questa problematica, come si evince dal PIAO approvato dalla Giunta comunale.
Terranova quindi chiede al Prefetto di convocare, se è possibile in tempi brevi, le parti per costruire un percorso che possa costituire una positiva risposta per questi dignitosi lavoratori.
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