Comiso, la Cna: “Puntare al consumo zero di suolo per uno sviluppo sostenibile e condiviso”
Un piano urbanistico che guardi al futuro senza compromettere il territorio. È questa la linea che la Cna comunale di Comiso ha ribadito durante l’incontro dedicato al Piano Urbanistico Generale (Pug), confermando la volontà di contribuire in modo attivo e costruttivo al processo di pianificazione. Al centro, due principi fondamentali: partecipazione e concertazione.
Puntare a consumo zero del suolo
La Cna ha espresso con chiarezza la propria posizione: “Occorre puntare il più possibile al consumo zero di nuovo territorio”. Una scelta che, secondo l’associazione, rappresenta non solo una necessità ambientale, ma anche un atto di responsabilità verso la comunità e le generazioni future.
Tre le principali motivazioni che supportano questa visione. In primo luogo, i dati dell’ultimo Rapporto Ispra sul consumo di suolo (2024) indicano per Comiso una percentuale di suolo urbanizzato superiore alla media nazionale. In secondo luogo, l’indagine Istat del settembre 2023 evidenzia un saldo naturale fortemente negativo nel quadriennio 2020-2023, con tendenze demografiche stabili ma in calo. Infine, la relazione del vigente Piano regolatore generale rivela che, su 14.398 abitazioni presenti, oltre 3.700 risultano non abitate, un dato che invita a riflettere sulla reale necessità di nuove costruzioni.
A ciò si aggiungono considerazioni legate agli impatti ambientali ed economici di un’ulteriore espansione urbana. Nuovi insediamenti significherebbero un aggravio sui servizi essenziali, a partire dalla distribuzione idrica in un contesto di crescente scarsità, fino alla gestione dei rifiuti. Diverse zone del territorio comunale, inoltre, presentano criticità idrogeologiche — in particolare a Nord Est e a Sud, dove si registrano scorrimenti e fenomeni di crollo, e nelle aree occidentali e depresse del centro abitato, a rischio esondazione — situazioni che il cambiamento climatico contribuisce a rendere sempre più gravi.
Bisogna avere una crescita urbana pianificata
“La Cna non è contraria alle nuove costruzioni,” chiarisce l’associazione, “ma ritiene che una crescita urbana non pianificata sia oggi poco sostenibile dal punto di vista economico, ambientale e sociale.” Da qui l’invito a orientare le linee guida del Pug verso riqualificazione, rigenerazione urbana e valorizzazione dei centri storici, promuovendo al contempo il verde pubblico e la riduzione della cementificazione.
Oggi, infatti, le esigenze abitative e di mobilità delle famiglie sono profondamente cambiate. “Non basta ristrutturare l’esistente,” sottolinea la Cna, “occorre ripensare gli spazi e i servizi, creando soluzioni che rispondano ai bisogni contemporanei nel rispetto della storia e dell’identità della città.”
La Cna comunale di Comiso conferma infine la propria disponibilità a partecipare ai tavoli di concertazione per offrire idee e proposte concrete: un contributo attivo per uno sviluppo realmente sostenibile e condiviso del territorio.
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