L’Aeroporto di Comiso, spesso trascurato dalle grandi compagnie e dalla Regione, sta iniziando a guardare oltre la continuità territoriale. Le associazioni civiche e i comuni limitrofi, tra cui Gela, stanno cercando nuove strategie per renderlo un nodo infrastrutturale e economico di riferimento per la Sicilia centro-meridionale.
Fly Comiso e Gela Brainstorming: cittadini attivi per il territorio
Due realtà associative sono al centro di questo movimento. Fly Comiso, nato nel 2007, rappresenta circa 27.000 cittadini e ha accompagnato l’aeroporto dalla sua nascita fino ai giorni nostri, promuovendo iniziative, monitorando i voli e valorizzando il territorio circostante. Gela Brainstorming APS, fondata nel 2010, conta oltre 28.000 membri tra pagina ufficiale e gruppo Facebook, ed è diventata un punto di riferimento civico e culturale della città di Gela. La loro collaborazione, denominata “Alleanza del Fare”, mira a superare i confini provinciali e a creare progetti concreti per lo sviluppo dell’aeroporto e del territorio.
Le compagnie di trasporto locale: tassello fondamentale
Un elemento chiave per il rilancio dello scalo è il potenziamento dei collegamenti terrestri. Le compagnie di trasporto pubblico locale, tra cui Etna Trasporti, SAIS e SAL, hanno manifestato disponibilità a coordinare le corse con i voli di continuità territoriale verso Roma e Milano operati da Aeroitalia. L’obiettivo è integrare Comiso con Gela e con altri comuni limitrofi, facendo convergere passeggeri provenienti da Caltanissetta, Agrigento, Enna, Catania e Siracusa. È un primo passo concreto verso un aeroporto realmente accessibile e competitivo.
Gela entra in gioco
Il Comune di Gela, rappresentato dall’Assessore allo Sviluppo Economico Filippo Franzone, ha avanzato la volontà di partecipare in modo strutturale alla governance dell’aeroporto. “La nostra non è un’ingerenza – ha spiegato Franzone – ma la volontà di contribuire a un progetto di crescita collettiva, valorizzando il tessuto produttivo locale”. L’idea è creare un tavolo permanente tra comuni, associazioni civiche e operatori privati, capace di coordinare sviluppo, marketing territoriale e nuove opportunità economiche.
Spazi, servizi e sviluppo territoriale
Oltre ai voli e ai collegamenti, lo sviluppo dello scalo passa dall’ottimizzazione degli spazi e dei servizi. Terminal più vivi, spazi espositivi, infopoint turistici e attività commerciali possono trasformare l’aeroporto in un punto di riferimento per passeggeri e imprese, generando traffico e nuove opportunità per tutto il territorio. Le compagnie di TPL e le associazioni civiche lavorano in sinergia per rendere concreti questi progetti, dimostrando che collaborazione e partecipazione attiva possono diventare leve di crescita.
Verso un aeroporto competitivo
L’esperienza di Comiso può ispirarsi a modelli di successo come l’Aeroporto di Bergamo-Orio al Serio o l’Università Kore di Enna, dove la partecipazione dei territori ha generato piattaforme durature di sviluppo. L’obiettivo è chiaro: fare di Comiso non solo un luogo di transito, ma un motore economico e culturale capace di attrarre persone, investimenti e idee. La sfida è ambiziosa, ma la combinazione di istituzioni, compagnie di TPL e associazioni civiche potrebbe finalmente dare al Pio La Torre il ruolo che merita.







