A Pozzallo tutti insoddisfatti di Iblea Acque, ancora disservizi e polemiche
Tutti i Comuni della provincia di Ragusa hanno aderito, come è noto, alla costituzione di una società in house – Iblea Acque – e la quasi totalità dei cittadini continua a lamentarsi della gestione della stessa.
Ora si aspettano i miglioramenti auspicati, dopo l’avvicendamento dell’Amministratore Unico, ma le perplessità rimangono dopo un andazzo di anni.
Con un comunicato ai cittadini del 22 ottobre, il Comune di Pozzallo annuncia l’apertura straordinaria degli uffici di Iblea Acque al pubblico, sottolineando l’intollerabilità di “un tale trattamento ai cittadini che risultano privati della possibilità di richiedere chiarimenti sulle proprie utenze.”
Segue un intervento del consigliere di maggioranza Francesco Giannone, secondo il quale “lo sportello pozzallese versa in condizioni gravemente inadeguate.”
“Decine, persino centinaia di cittadini, tra cui molti anziani – prosegue Giannone – si mettono in fila fin dalle prime ore del mattino ma solo due dipendenti, in una stanza angusta, devono gestire l’afflusso degli utenti.” Una situazione indecorosa, da terzo mondo, a detta del consigliere, che chiede un potenziamento del servizio dell’ufficio e afferma che sia stata inviata una diffida formale dal sindaco Ammatuna per ottenere l’ulteriore giornata di apertura settimanale.
Lamentele dall’Amministrazione, ma anche dall’opposizione
A completare il quadro di unanime insoddisfazione, una nota congiunta di dieci consiglieri di opposizione (Agosta G., Agosta U., Celestri, Carbone, Giampietro, Iozzia, Pisana, Scarso, Sorace, Sulsenti) che denuncia i disservizi causati da Iblea Acque.
“Bollette inesatte e gonfiate continuano ad arrivare, anche a chi ha già pagato, accompagnate dalla minaccia dell’interruzione dell’erogazionr dell’acqua, mrntre i conteggi vengono spesso elaborati su metri cubi stimati o contatori rotti, mai sostituiti”, si legge nella nota che elenca altre mancanze ancora, come perdite diffuse non riparate e contatori mancanti.
Con disservizi di questa portata, a cui corrispondono cospicue richieste di chiarimento e segnalazioni a mezzo posta certificata senza risposta, gli utenti sono costretti a recarsi personalmente negli uffici, dalle condizioni inadeguate ampiamente descritte.
“L’Amministrazione comunale – proseguono i consiglieri di opposizione – esulta per un solo giorno in più di apertura dello sportello Iblea Acque, ma questa piccola concessione non risolve affatto i problemi veri che da mesi stanno colpendo centinaia di utenti pozzallesi.”
A quando un cambio di passo?
Ad aumentare attese e speranze per una svolta la nomina, a metà ottobre, del nuovo Amministratore Unico l’ing. Stefano Guccione – già Direttore dell’ATI di Enna – come figura esterna alla provincia di Ragusa. Nominato all’unanimità da parte dei sindaci dei Comuni soci, Guccione succede all’ing. Franco Poidomani e raccoglie un’eredità societaria senz’altro complessa.
Considerato che gli errori di gestione sembrano appartenere diffusamente a tutta la macchina Iblea Acque, con buona pace delle competenze di Guccione, senza dire che la società ad oggi risulta debitrice di svariati milioni di euro nei confronti del Comune di Pozzallo e di tutti gli altri Comuni della provincia, cosa aspettano, si chiedono i cittadini, i primi cittadini iblei a prendere provvedimenti tangibili?
Se la gestione comprensoriale doveva agevolare in bolletta gli utenti della provincia – e così non è stato – può esserci una via d’uscita?
In particolare a Pozzallo, dove il Sindaco godrebbe di manforte sull’argomento – in un contesto di forte precarietà consiliare, tale da essere sufficiente a sfiduciare il primo cittadino – cosa aspetta Ammatuna ad intervenire con decisione?
Marta Privitera
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