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Educare è costruire futuro: l’Oratorio Salesiano di Ragusa presenta tre progetti per la città

Nei giorni scorsi, presso la sala giunta del Comune di Ragusa, si è tenuta la presentazione generale dei tre progetti vinti e avviati presso l’Oratorio Salesiano di Ragusa.

All’incontro, svolto alla presenza del Sindaco Peppe Cassì, hanno preso parte i rappresentanti dell’Oratorio Salesiano guidati da don Enrico Frusteri Chiacchiera, poi, a nome della diocesi, don Giuseppe Burrafato. Insieme agli assessori Catia Pasta (Istruzione) ed Elvira Adamo (Politiche Sociali).

La presentazione alla città dei progetti sociali

Obiettivo dell’incontro: presentare alla stampa i tre progetti sociali vinti dall’Oratorio grazie anche alla sinergia con il Comune di Ragusa. Si tratta di circa 460 mila euro di intervento finanziati su tre progetti. Il primo è il centro diurno socio-ricreativo “Semi di Speranza”, che permetterà a ragazzi e ragazze svantaggiati di partecipare ad attività socio-ricreative: doposcuola, sport, laboratori musicali e creativi.

Gli altri due progetti, “Condividere sogni per crescere insieme”, finanziato dalla Regione Siciliana, e “Quartiere educativo”, ottenuto attraverso un bando PNRR, mirano a rafforzare e migliorare qualitativamente l’offerta educativa, culturale e sportiva dell’Oratorio Salesiano a servizio di tutto il centro storico di Ragusa Superiore.

Una spunta innovativa per il territorio

Si tratta di progetti educativi molto importanti perché permetteranno non solo di migliorare i servizi offerti, ma anche di dare concretamente una spinta innovativa al territorio e una risposta educativa significativa. I tre progetti sono il frutto di un lungo lavoro sinergico che ha richiesto tempo e sacrificio da parte di tutti gli attori coinvolti.

Le progettualità, che hanno come ente capofila l’Oratorio Salesiano, sono in sinergia con le scuole e altre associazioni del territorio perché oggi più che mai è necessario fornire una risposta corale all’emergenza educativa che coinvolge tutte le città italiane.

Rispondere allo sconforto dei giovani

Perché oggi, come ricorda il filosofo Benasayag (2023): “presi dallo sconforto e dal disorientamento proprio di un’epoca di crisi e di caos, i giovani soffrono”. Soffrono come un naufrago – immagine usata da Benasayag – che è alla ricerca di orientamento dopo essere stato travolto dalle onde e dal vento.

Le azioni messe in essere da don Enrico Frusteri Chiacchiera, con il suo ricco team di professionisti e volontari salesiani, sono una risposta a quello che don Bosco scriveva nelle Memorie dell’Oratorio, lì dove spiega la sua scelta di farsi prossimo ai giovani soli e abbandonati.

“Fu allora – scrive don Bosco – che toccai con mano che i giovanetti usciti dal luogo di punizione, se trovavano una mano benevola, che di loro si prenda cura, li assista nei giorni festivi, studi di collocarli a lavorare presso di qualche onesto padrone, andandoli qualche volta a visitare lungo la settimana, questi giovanetti si davano a una vita onorata, dimenticavano il passato, diventavano buoni cristiani ed onesti cittadini.”

Il sacramento della presenza salesiana

In queste parole di don Bosco c’è la sintesi del sacramento della presenza. I Salesiani vivono questo ottavo “sacramento” perché sanno che è necessario stare con i ragazzi per comprendere i loro effettivi bisogni e non calare dall’alto risposte. Visitando l’opera di Ragusa e vedendo il formicolio di persone, è possibile comprendere come adulti, giovani e ragazzi vivano insieme questo stare con per avere risposte di futuro e vivere il presente con pienezza.

“Insieme alla comunità educativa pastorale – afferma don Enrico Frusteri – secondo quello che è il nostro carisma, ci siamo domandati come rispondere ai bisogni del territorio e in questi tre anni ci siamo messi a lavorare per accendere la speranza nel cuore dei giovani. Quello che abbiamo fatto è stato bussare alle istituzioni e aprire dei tavoli di ascolto, di collaborazione e coprogettazione con il Comune, la Chiesa. Per noi è importante la collaborazione di tutti.”

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