Da qualche giorno a Modica si torna a respirare un clima di fibrillazione politica. Le voci di corridoio si fanno sempre più insistenti, mentre articoli, post e dichiarazioni lasciano intendere che, da più parti, si stia preparando un nuovo movimento di schieramenti e posizioni.
A distanza di nemmeno otto mesi dal varo della Giunta Monisteri bis, avvenuto a febbraio 2025, si torna infatti a parlare di un possibile rimpasto nelle deleghe assessoriali. Per ora si tratta solo di nomi e scambi di opinioni, ma il fermento politico è evidente. Alcune forze del centrodestra, come Fratelli d’Italia e MPA, sembrano pronte a entrare in gioco, anche se non è ancora chiaro in che modo. Il Consiglio comunale di Modica, composto in gran parte da progetti civici, appare oggi profondamente diviso. La maggioranza è risicata e rischia di crollare a ogni votazione su variazioni o delibere.
Ipotesi e voci: clima torna a surriscaldarsi
Nei giorni scorsi, come per incanto, sono circolati nomi di rilievo, figure di grande esperienza che in passato hanno vissuto la politica modicana da protagonisti. Ma si tratta, al momento, solo di ipotesi e voci, ma che portano a riflettere sullo stato attuale della politica cittadina.
Si tratta di capire se siamo difronte ad una politica fragile, priva di prospettiva a lungo termine, spesso guidata da ambizioni personali e da una confusione di intenti, con frequenti passaggi di casacca e trasformismi vari.
Resta allora da chiedersi quale direzione voglia prendere Modica. Si tratta di un ritorno al passato? Ai fasti della politica cittadina di un tempo?
Sullo sfondo ci sono diverse questioni, da risolvere. In primis, capire quanti altri assessori della Giunta Monisteri aderiranno al partito di Forza Italia, raccogliendo, come si dice in giro, l’invito pressante dell’on. Nino Minardo.
Poi, rimpasto a parte, c’è da capire il ruolo dei tre consiglieri indipendenti che hanno dato vita al gruppo misto. Un rimpasto, senza coivolgere questi tre consiglieri, sarebbe solo un rimescolamento di carte, inutile, non in grado di spostare i numeri della maggioranza, in seno al Consiglio. Per la verità un dialogo tra l’attuale maggioranza e i tre consiglieri indipendenti è stato avviato, ma sembra che non sia approdato a nulla, nel senso che pur dichiarandosi disposti hanno chiesto, l’azzeramente di tutta la Giunta. Eppure Giorgio Civello potrebbe essere un assessore in pectore.
Poi dietro queste voci di rimpasto e di nuovi equilibri, apparentemente defilato, c’è sempre la strategia dell’on. Ignazio Abbate che spinge in questa direzione per stabilizzare, sia la Giunta che l’intera maggioranza. In particolare voci che circolano, ma non sono confermate riferiscono che l’esponente della Democrazia Cristiana, auspicherebbe la sostituzione del vice sindaco Saro Viola e forse anche dell’assessore Tino Antoci ( gli interventi contro in consiglio comunale non si contano). Ma sono solo voci, che non trovano riscontro, anche se c’è molta ambiguità nei discorsi e nei comportamenti.
Politica più attenta alle poltrone o alle persone?
Se la nascita di una Giunta Monisteri ter dovesse concretizzarsi, sarebbe il segno di una politica più attenta alle poltrone che ai bisogni della città. Chi oggi spinge per ottenere un assessorato sembra più interessato a salire sul carro dei vincitori che a contribuire concretamente al bene collettivo.
A Modica non serve un “salvatore”, ma la capacità di comprendere le difficoltà della città, di essere propositivi e di cercare un dialogo autentico. Solo così la politica potrà tornare a essere strumento di servizio e non di ambizione personale.






