Studenti dell’IPSIA “G. Marconi” di Vittoria in sciopero: Mancano sicurezza e igiene

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Mattinata di protesta all’Istituto Professionale per l’Industria e l’Artigianato IPSIA “Guglielmo Marconi” di Vittoria, dove un gruppo di studenti ha deciso di non entrare in classe e interrompere il normale svolgimento delle lezioni. La motivazione? Condizioni ritenute inadeguate di sicurezza, igiene e manutenzione all’interno della scuola.

Le motivazioni della protesta

Gli studenti hanno spiegato di aver intrapreso questa forma di sciopero interno per richiamare l’attenzione su una serie di problemi che, a loro dire, si trascinano da tempo:

  • Spazi e laboratori non igienizzati: pulizia insufficiente, sporcizia visibile, mancanza di sanificazioni regolari.
  • Laboratori chiusi o inaccessibili, nonostante rappresentino una parte essenziale della formazione tecnica e artigianale.
  • Attrezzature obsolete o non funzionanti, che impediscono di svolgere correttamente le attività pratiche.
  • Carenze strutturali negli edifici: problemi di impianti, ventilazione, illuminazione, bagni e aree comuni.
  • Mancanza di personale tecnico e docente specializzato, indispensabile per garantire una formazione completa.

Durante la protesta, i ragazzi avrebbero esposto cartelli e ribadito che non intendono rientrare a scuola finché le criticità non verranno affrontate e risolte.

Le reazioni (per ora) mancano

Al momento non risultano dichiarazioni ufficiali da parte della dirigenza scolastica dell’IPSIA “G. Marconi” né dell’Ufficio scolastico provinciale. Gli studenti chiedono l’apertura di un tavolo di confronto e sopralluoghi tecnici per verificare le condizioni effettive dell’istituto.

Tra le proposte avanzate, la redazione di verbali condivisi che certifichino lo stato dei locali e un piano di intervento con scadenze precise. Un invito, inoltre, è stato rivolto anche alle autorità locali e all’Ambito Territoriale Scolastico per verificare la conformità alle normative su sicurezza, igiene e salubrità degli ambienti scolastici.

Una storia che si ripete

Non si tratta della prima mobilitazione. Già nel novembre 2022 gli studenti dell’indirizzo alberghiero del “Marconi” avevano denunciato problemi simili: laboratori chiusi, scarsa igiene, carenza di attrezzature e personale. Segno di una situazione che, evidentemente, non ha trovato soluzioni definitive.

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