“Turismo sotto attacco”, La Micela(Forum) spinge per un coordinamento degli operatori del settore

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forum operatori turistici vuole coordinamento

Il turismo in Italia continua ad essere un traino di crescita e sviluppo. Un settore che genera una stima di 3,2 milioni di posti di lavoro, che diventeranno 3,7 entro 10 anni, e raggiungerà 237,4 miliardi di PIL a fine 2025 secondo ENIT.

“Ogni euro speso nel turismo di trasforma in 2,5 euro di valore complessivo”, afferma il presidente del Forum Operatori Turistici Dott. Maurizio La Micela. 

“E nonostante questa valanga di valore tangibile, la reazione dello Stato è una sola: caricare il settore di nuove tasse e regole. L’ultima – prosegue La Micela nella bozza della Legge di Bilancio 2026 (art 7).”

Il testo comporterebbe, spiega La Micela, che “chi affitta case turistiche si ritroverà l’imposizione secca al 26%, calcolata sul lordo, senza possibilità di dedurre i costi di piattaforme come Booking, che già trattengono mediamente oltre il 20%. Considerando le trattenute statali, locali, e ulteriori oneri, il settore arriva a vedere quasi il 60% dei ricavi polverizzato in tasse e balzelli, soffocando la voglia di lavorare, investire e crescere.”

Inoltre, “un nuovo prelievo sulla tassa di soggiorno (art. 122) riverserà direttamente allo Stato centrale almeno il 30% degli importi, incentivando i comuni ad alzarla ancora, per rimpinguare bilanci poco accorti.” Il presidente del Forum Operatori Turistici lamenta dunque “una logica miope che colpisce proprio chi sostiene la crescita del Paese.”

“Manca ancora una voce unitaria e forte che si faccia sentire nelle stanze dove si decide. Questo – conclude La Micela – rende il comparto più vulnerabile alle scelte imposte dall’alto e meno capace di difendere i propri interessi legittimi. In questo quadro, il Forum si propone di costruire – dal basso – un coordinamento regionale e nazionale, perché la nostra forza possa trovare voce e rappresentanza vera.”

Marta Privitera

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