Riforma Porti, il grido d’allarme di Ammatuna: Pozzallo e Provincia ancora penalizzati

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Nell’Autorità Portuale della Sicilia Orientale, sarebbe rappresentata Catania, Augusta e parzialmente Siracusa

Il sindaco di Pozzallo  Roberto Ammatuna: chiede che si intraprenda una grande battaglia politica di tutte le Istituzioni provinciali per dare la giusta rappresentanza al nostro territorio della provincia di Ragusa.

“Nella nuova proposta di legge presentata dal Ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti On. Salvini e dal suo vice On. Rixi – afferma il primo cittadino di Pozzallo – viene riproposta integralmente, la composizione del Comitato di Gestione dell’Autorità Portuale, così come previsto dall’articolo 9 della vigente legge 84/94”.

“È una scelta grave che penalizza porti e realtà territoriali italiane importanti prosegue Ammatuna – che purtroppo non vengono rappresentate nell’organo di gestione portuale. Viene confermata la presenza dei rappresentanti dei Comuni sede di città metropolitane, dei Comuni ex sede dell’Autorità portuale e soltanto occasionalmente potranno partecipare i rappresentanti delle Città capoluogo, che sono sede di porti all’interno del sistema portuale”.

Al momento i componenti del Comitato di Gestione dell’Autorità portuale, oltre al Presidente Di Sarcina, sono: i quattro rappresentanti delle Capitanerie di Porto di Catania, Augusta, Siracusa e Pozzallo; gli ingegneri Giuseppe Galizia, Dario Niciforo e Paolo Calafiore designati rispettivamente dai Sindaci dei Comuni di Catania, Augusta e Siracusa, quest’ultimo però ha diritto di voto limitatamente alle materie di competenza del porto rappresentato; infine, l’ingegnere Roberto Meloni, rappresentante della Regione Siciliana. 

“Se questa legge malauguratamente dovesse essere approvata dal Parlamento senza modifiche – prosegue il Sindaco della città marinara – significherebbe che nel sistema dell’Autorità Portuale della Sicilia Orientale, sarebbe rappresentata Catania, Augusta e soltanto parzialmente Siracusa. Rimarrebbe fuori Pozzallo e tutta la Provincia di Ragusa”.

“Il porto di Pozzallo, una struttura in continua crescita ormai da parecchi anni – conclude Ammatuna – non avrebbe nessun rappresentante nel Comitato di Gestione Portuale. Siamo ancora in tempo a cambiare questa proposta di legge, ma occorre una grande battaglia politica di tutte le Istituzioni del territorio. È assolutamente inaccettabile che una struttura portuale come Pozzallo in continua crescita ed un intero territorio, quello della Provincia di Ragusa, vengano così fortemente penalizzati”.

Per ottenere il risultato di dare pari dignità nella rappresentanza dei territori all’interno del Comitato di Gestione dell’Autorità Portuale è necessario un impegno bipartisan dei rappresentanti politici nazionali, così come è avvenuto in altre occasioni.

Se tutto ciò non avvenisse – nonostante l’impegno che si presume non mancherà – da parte dei parlamentari nazionali per modificare la proposta di legge in itinere, la soluzione alternativa potrebbe essere un’altra.

Nell’attuale e nella futura composizione del Comitato di Gestione è prevista la presenza di un rappresentante della Regione Siciliana, basterebbe soltanto sostituirlo – certamente non per incapacità del tecnico, che sarebbe immolato sull’altare degli equilibri di rappresentanza – con un nome proveniente dalla provincia di Ragusa.

In questo modo di potrebbero raggiungere due obiettivi: il primo e più importante, sarebbe quello di dare pari dignità a tutte le realtà coinvolte nella gestione del sistema portuale della Sicilia orientale; il secondo risolverebbe anche i problemi di individuazione del tecnico, che non sarebbe di nomina del Sindaco di Pozzallo.

Perché, ad onor del vero, quello che traspare fra le righe è che la mancata inclusione del Comune di Pozzallo nel Comitato di Gestione sia legata alle diverse appartenenze politiche dell’Amministrazione comunale di Pozzallo e del Governo nazionale.

A questo punto però sarebbero tirati in ballo i deputati regionali, naturalmente sempre in maniera bipartisan, per provare a risolvere un problema annoso che colpisce non solo Pozzallo ma l’intera provincia.

Peppe Privitera

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