Ispica e la politica dell’assurdo: si vuole sfiduciare un sindaco che nei fatti non lo è più

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Che la politica avesse raggiunto livelli bassi ormai ce ne eravamo resi conto da tempo ma che potesse toccare punte così basse non potevamo immaginarlo anche se come si dice al peggio non c’è mai fine.

Ci riferiamo a quello che sta accadendo ad Ispica dove per la seconda volta si sta cercando di mandare a casa un sindaco che nei fatti sindaco non lo è più. Il sei ottobre infatti è scaduto il mandato di Innocenzo Leontini ma a causa del Covid la Regione ha previsto un cosiddetto “semestre bianco” per mettere insieme gli appuntamenti elettorali ed evitare spese aggiuntive.

Quindi, nei fatti, quello che vogliono fare i consiglieri di opposizione è un atto illegale da un punto di vista amministrativo? Oppure e soprattutto una vera e propria dichiarazione di guerra personale contro il sindaco?

Ci verrebbe da pensare alla favola della volpe e dell’uva. La volpe, non potendo raggiungere l’uva, si convince che sia acerba per mascherare la propria incapacità e il proprio fallimento.

Un esempio che calza a pennello per un’opposizione, seccondo le voci che circolano nei corridoio di Palazzo Bruno, che in questi anni non ha lavorato molto per costruire qualcosa di utile per la città ma solo per distruggere. E che adesso teme l’esito elettorale. Quelli che di politica ne capiscono si chiedono: perché gli elettori dovrebbero votarli? Per aver fatto arrivare, qualora passasse la sfiducia, un commissario dalla Regione e bloccare ulteriormente la macchina amministrativa?

Ma c’è anche la preoccupazione che il commissario in questione possa essere una commissaria nota in provincia per aver già “guidato” il Comune di Modica con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti allora la decisione sembra ancora più assurda.

E tornando alla sfiducia, c’è da evidenziare che la decisione di firmare la mozione, è stata presa da alcuni consiglieri per motivi personali. Come, ad esempio, il consigliere Gianni Stornello del Pd che vuole a tutti costi questa sfiducia per riscattarsi agli occhi del suo partito che vorrebbe farlo fuori per non aver votato la prima volta. Per non parlare delle motivazioni che spingono il consigliere Arena e la sua compagna Lucia Franzò che da dietro le quinte grida ancora vendetta per la sua estromissione dalla Giunta Leontini.

Ma tra le firme troviamo anche quella di Pierenzo Muraglie smanioso di tornare a fare il sindaco di Ispica forse per dimostrare che saprà fare di più rispetto a quello che ha fatto nella sua prima sindacatura che , in molti ritengono – a torto e/o a ragione, uno degli artefici della grave situazione finanziaria in cui versa il Comune. Ma si sà che in questi momenti gli stracci volano e i competitors non si risparmiano accuse e contraccuse.

Si racconta, che dietro Pierenzo Muraglie, ci sia il vero nemico di Innocenzo Leontini, l’on Ignazio Abbate deciso a tutti i costi a conquistare il feudo di Ispica. Forse Ignazio Abbate teme Leontini perché sarebbe l’unico in grado di mettere al rischio il suo posto alla Regione e la storia di Ispica ci insegna che il candidato locale viene prima di tutti gli altri. Salvatore Stornello e Marisa Moltisanti ne sono stati un esempio per legislature intere.

Si dice, ma potrebbero essere impressioni che per raggiungere il loro obiettivo la coppia Muraglie-Abbate abbiano anche evitato che si concedesse ai dipendenti comunali l’integrazione oraria fingendo di battersi per loro ma in realtà non facendo nulla di concreto in modo tale che questa vicenda si ritorcesse contro l’attuale amministrazione cosa che nei fatti è accaduta.

Al di là dell’esito della mozione di sfiducia, questa guerra senza esclusione di colpi fa presagire una brutta campagna elettorale. L’unico consigliere che al momento sembra ragionare, da un punto di vista politico, è Angelo Galifi dell’Mpa il quale comprende bene che mandare a casa il sindaco significa che lui stesso perderebbe la poltrona non solo di consigliere comunale ma anche quella di consigliere provinciale e che non ne vale la pena.

I bene informati di vicende politiche locali si chiedono se a livello regionale esiste o non esiste una coalizione di centrodestra. Ci sono troppi sindaci sotto attacco, Ragusa, Modica, Scicli ed Ispica che ricevono gli attacchi più feroci proprio dalla coalizione a cui appartengono. Centro destra a Palermo, centro destra contro centro destra nelle periferie.

I leader dei partiti dovrebbero intervenire anche a livello locale e non lasciare soli i sindaci. Nel caso di Innocenzo Leontini, non va dimenticato che è stato il primo sindaco, in provincia, a tornare in Forza Italia ma obiettivamente il partito di Berlusconi non ha messo becco sulle vicende recenti di Palazzo Bruno, e lo stesso vale poer gli alleati di F.I. Sono davvero alleati di coalizione o solo sulla carta e in base alla convenienza?

Queste le risposte che bisogna dare, all’opinione pubblica, agli elettori, ai rappresentanti ammininstratori, in caso contrario quella di oggi è una politiuca con la “p” minuscola.

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