Migranti feriti gravemente dai libici, sbarcati a Pozzallo. La protesta di Sinistra Italiana Ragusa

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La segreteria provinciale di Sinistra Italiana Ragusa interviene in merito ai due diversi interventi di soccorso in mare effettuati ieri  dalla Capitaneria di Porto e dalla Guardia di Finanza, che hanno tratto in salvo 140 migranti trasportandoli al sicuro all’interno del porto di Pozzallo.

Sinistra Italiana Ragusa si legge nel comunicato “esprime la propria apprensione per quanto accaduto a 110 miglia dalle coste della Sicilia”.

Ricordiamo che tre persone, fra quelle salvate, sono state oggetto di colpi di arma da fuoco, con ogni probabilità provenienti da motovedette libiche.

Dei tre il più grave, attinto da colpi alla testa, per la gravità delle ferite è stato trasportato in elisoccorso dal nosocomio di Modica ad un ospedale di Catania, dove tutt’ora è ricoverato in stato comatoso.

Gli altri due migranti, uno colpito al viso e l’altro ad una gamba, sono ricoverati al Maggiore di Modica.

“La cosiddetta guardia costiera libica – prosegue il comunicato di Sinistra Italiana Ragusa – per troppo tempo foraggiata dai governi italiani, non può e non deve continuare a essere il “contenitore” dell’immigrazione verso le coste europee”. Inoltre, i componenti la segreteria provinciale di Ragusa chiedono a voce alta la revisione del memorandum Italia-Libia, firmato nel febbraio 2017 dal Presidente del Consiglio dei Ministri italiano Paolo Gentiloni e dal Capo del Governo di Riconciliazione nazionale dello Stato della Libia.

L’accordo ha una durata di tre anni, con rinnovo automatico ed entro il 2 novembre 2025  il Governo italiano può chiedere la cessazione del Memorandum d’intesa con la Libia. Se non lo farà, il 2 febbraio 2026 il documento verrà automaticamente rinnovato per altri tre anni.  

Infine, Sinistra Italiana Ragusa cita Usama Al-Masri – comandante della polizia giudiziaria di Tripoli, destinatario di un mandato di arresto internazionale eseguito in Italia lo scorso 19 gennaio e successivamente rilasciato –  che “viene rimpatriato con volo di stato mentre la richiesta di soccorso e aiuto da parte di chi viene, armi in pugno , attaccato dalla guardia costiera libica non viene ascoltata per 24 ore”.

“Siamo accanto a chi è stato ferito e a chi sta lottando tra la vita e la morte” – conclude la segreteria ragusana di Sinistra Italiana, sottolineando anche il loro appoggio a Mediterranea, la Ong fondata da Luca Casarini, che ha soccorso l’imbarcazione

Peppe Privitera

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