Situazione politica in fermento ad Ispica ancora più del solito visto che si avvicina la data di scadenza e presumibilmente a maggio la città sarà chiamata a votare per il rinnovo dell’amministrazione comunale.
Per questo motivo gli attacchi dell’opposizione nei confronti del sindaco Innocenzo Leontini e della sua Giunta sono sempre più duri e frequenti segno che la campagna elettorale è già entrata nel vivo.
Solo qualche giorno fa, il consigliere Gianni Stornello, aveva duramente attaccato l’amministrazione sulla questione finanziaria riportando la dichiarazione dei revisori dei conti che scrivono di “impossibilità e incapacità di raggiungere gli equilibri di bilancio con strumenti ordinari”, e segnalano “gravi inefficienze ed inadempienze e l’assoluta mancanza di politiche di risanamento”. Questione sollevata anche dai grillini e dall’Mpa.
Per questo motivo ieri abbiamo sentito il primo cittadino il quale ha risposto alle nostre domande.
A cominciare da quella che tutti si pongono ormai da tempo: Innocenzo Leontini si ricandiderà a Sindaco nelle elezioni amministrative del 2026?
“Ritengo che l’aspetto più importante, oggi, sia quello di rimodulare un programma per la città e ricostituire una coalizione di centrodestra che lo faccia proprio e lo rilanci al consenso degli elettori. Dico questo perché, in atto, questa coalizione stenta a formarsi. Si promuoverà nei prossimi giorni un incontro dei soggetti del centrodestra cittadino, in modo tale che ciascuno di essi dichiari lealmente ed apertamente la propria posizione. Sarà più facile ripartire dal quadro delle forze che, ritenendosi appartenenti al centrodestra a Palermo, a Catania, a Ragusa e altrove, ne vogliano far parte anche ad Ispica, non dando però nulla per scontato.
Se sarà lei o il suo partito a promuovere un incontro del centrodestra, sarà in quell’occasione riproposta la sua ricandidatura a Sindaco?
“Non è necessario. Anzi, sulla base di come sono andate le cose nel quinquennio uscente, credo che una ricomposizione possa passare dalla disponibilità di tutti ad anteporre il programma all’organigramma, le necessità della città alle ambizioni, pur legittime, dei singoli.
Ci faccia capire meglio?
Ritengo sia utile, da parte mia, non affermare un obbligo di ricandidatura, ma allo stesso modo chiedere a tutti gli altri potenziali alleati di fare la stessa cosa. Un azzeramento delle proposte o pretese di candidatura, inteso come par condicio di partenza, sembra essere un salutare antidoto alle fughe in avanti o alle propensioni ad imporre proprie soluzioni. Il confronto, il dibattito e le condivisioni sulla sostanza costituiranno la base più importante per le scelte sulla forma”
Cosa risponde agli attacchi che nei giorni scorsi hanno rivolto alla sua amministrazione i 5 Stelle, il consigliere Stornello del PD, il gruppo Muraglie e Serafino Arena?
“Andiamo con ordine. Arena e Muraglie sono intervenuti per contestare una esigua infiltrazione di acqua piovana (qualche goccia ) nell’aula della Classe V E del plesso S. Giuseppe. L’ opposizione di cui dispongo mira ad attribuirci qualsiasi responsabilità, persino quella derivante da un inconveniente subito risolto. La ricerca del pelo nell’uovo è una costante. In tale attività campioni come Arena hanno il primato. Peraltro questi inconvenienti sono accaduti anche durante l’Amministrazione Muraglie, che fece eseguire un’impermeabilizzazione parziale del tetto. Anche questa Amministrazione ha provveduto a far eseguire lavori di copertura con guaina della parte di tetto rimasta non trattata dal precedente intervento, per circa 1.500 metri quadrati. Questi lavori erano in corso quando si è verificato lo stillicidio, che ha riguardato proprio il punto di giuntura tra la precedente copertura e la guaina applicata adesso. Nessuna negligenza. Anzi, intervento pronto e risolutivo”.
E Gianni Stornello?
“Il Consigliere Comunale Gianni Stornello è un romanziere. Ha già pubblicato due romanzi. Forse ne ha in cantiere un terzo che, stando a quel che si evince, intitolerà “ I giorni dell’Apocalisse .” Ma non dobbiamo dimenticare che lui non solo ne sarà l’autore, ma anche e soprattutto uno dei protagonisti. Infatti l’Apocalisse finanziaria che il Consigliere Stornello evoca per il Comune di Ispica e per i suoi Organismi, è quella che questa Amministrazione Comunale e il Consiglio Comunale in carica hanno ereditato proprio dalla gestione precedente, Stornello in prima fila. Né più né meno.Il grosso dei debiti derivano dal dissesto che non ha creato la mia amministrazione. Esso decorre dal 2013 e la sua durata ha attraversato anche l’Amministrazione Comunale di cui Stornello ha fatto parte. I tecnici, i ragionieri e i consulenti che si sono succeduti, Spada, Sgandura, Lucenti, Iacono, Di Gregorio, hanno tutti confermato l’impossibilità di uscire dal dissesto con un riequilibrio, vista la gravità iniziale dello squilibrio”.
Allora il disavanzo viene da lontano o sono debiti recenti?
“Questa Amministrazione da me guidata, vuoi perchè priva degli strumenti sufficienti, spesso senza ragioniere capo, con il grosso dei dipendenti comunali a 24 ore settimanali, con gli uffici bloccati anche da assenza di ricambio e di formazione, ha presentato un’ipotesi di bilancio, predisposta dai consulenti, con un disavanzo di nove milioni di euro. Quattro milioni il Comune deve averli da Iblea Acque. Si aggiungano le spese derivanti dal caro bollette immediatamente successivo all’accendersi della guerra in Ucraina. Il Bilancio è ingessato. La Deda Group, società di consulenza, ha sottolineato che i nove milioni non derivano da spese aggiuntive o da scelte gestionali nuove della presente Amministrazione. Siamo ancora, dal 24 giugno, da quando se n’è andata la dott.ssa Iacono, senza un ragioniere capo”.
Ma c’è il rischio che il Consiglio vada a casa?
“Il Commissario nominato dalla Regione, pur avendo revocato la seduta consiliare convocata il 14 gennaio scorso per l’esame dell’Ipotesi, ha avocato a sé la materia, chiedendo approfondimenti che la macchina comunale non consente di presentare in tempo utile, se non in modo frammentario. Infatti, egli si è determinato, dopo sette mesi infruttuosi, a portare l’argomento in consiglio e dopo a sottoporre l’ipotesi alla COSFEL, commissione per la stabilità finanziaria degli Enti Locali. La difficoltà pertanto ha coinvolto tutti i soggetti che si sono trovati alle prese con il problema. Gli stessi Revisori dei Conti hanno sottolineato la oggettiva difficoltà del Comune a procedere ad una azione di risanamento, che con gli uffici in difficoltà, è impraticabile. Non è un caso che Ispica, prima da sola, oggi si trova in folta compagnia: sono entrati in dissesto Pozzallo, Modica, Chiaramonte Gulfi e Rosolini lo era dal 2019. Ci vuole responsabilità e onestà intellettuale nel valutare tale situazione. Mi fermo qui. Ci sono altri aspetti che il consigliere Stornello omette di riferire, ma sono sicuro che la sua memoria non sia venuta meno. Prudenza prima di parlare. Confrontiamoci”.
Un altro argomento che ha sollevato parecchie polemiche è quello relativo ad Iblea Acque e l’emergenza idrica nella sua città.
“Il nuovo Amministratore Unico di Iblea Acque, l’Ing. Stefano Guccione, è titolatissimo. Confidiamo sulle sue capacità gestionali e manageriali, che ad Enna hanno prodotto finanziamenti per 200 milioni di euro. E confidiamo anche sulla sua sensibilità, che lo porterà a raccordarsi con i Sindaci e a comprendere e risolvere le difficoltà dei cittadini utenti di tutti i comuni.
“Ad Ispica, nei giorni scorsi, la mancanza dell’acqua corrente, è stata causata da un guasto della pompa di sollevamento della contrada Medica, che rifornisce gran parte della città. Il problema comincia ad interessare anche la nostra zona. Abbassandosi la falda, per la siccità, la pompa non pesca e si brucia. E’ stata riparata e reinstallata venerdi alle 14,00. Non è vero che il problema è stato causato da bollette dell’energia elettrica non pagate. Non è assolutamente vero. Per cercare di risolvere il problema ho convocato Iblea Acque e proposto di rilevare o affittare dei pozzi privati aggiuntivi. Nei prossimi giorni si contatteranno i titolari e si tratterà. Il primo passo sarà l’esame della qualità dell’acqua. In tal modo, anche quando si verificano dei guasti, si eviteranno le emergenze perché si disporrà di una quantità d’acqua sufficiente a servire la città”.
Intanto per mercoledì alle 19:30 il sindaco ha convocato un incontro con i rappresentanti del centrodestra.






