Spadaro: le difficoltà sono legate alla mancata adozione del bilancio stabilmente riequilibrato
Il consigliere comunale del Pd Giovanni Spadaro si inserisce nel dibattito della stabilizzazione del personale ASU del Comune di Modica.
Spadaro dichiara che la “querelle innescatasi sulla difficoltà di stabilizzare il personale ASU del comune di Modica è la cartina di tornasole delle attuali e gravi condizioni che da tempo condizionano il Comune, che, essendo in dissesto a causa della dissennata gestione della finanza pubblica fatta negli anni passati, è impossibilitato a programmare adeguatamente anche le normali attività”
Ma di che querelle parla?
Facciamo un attimo un passo indietro. Qualche giorno fa gli Asu (quasi 80 unità) impegnati da cinque anni al Comune di Modica in vari ambiti hanno proclamato, con il sostegno dei sindacati, lo stato di agitazione perché attendono ormai da tempo di essere stabilizzati ma nonostante le rassicurazioni ciò non avviene. In realtà pare che l’unico motivo per cui non si riesce a stabilizzare questi lavoratori è perché essendo il comune di Modica in dissesto è necessario per andare avanti l’approvazione degli equilibri di bilancio.
Ed è qui che casca l’asino perché proprio qualche giorno fa l’on Ignazio Abbate Presidente della Commissione regionale Affari Istituzionali interviene affermando che non si comprende come mai in 115 Comuni siciliani ( fra cui Modica) non si vuole procedere alla stabilizzazione nonostante le risorse sono state confermate come esterne ai loro bilanci.
Per l’on Abbate: manca la volontà
Quindi secondo l’on Abbate si tratta solo di mancanza di volontà delle amministrazioni e non certo di altro (cioè non sarebbe colpa sua se il comune è in dissesto e quindi non può stabilizzare)
I sindacati a questo punto chiedono chiarezza e vogliono sapere chi ha davvero ragione su questa storia perché se è vero ciò che dice l’on Abbate presto la questione potrebbe risolversi anche se ormai la finestra di stabilizzazione del 2025 è chiusa e bisognerà comunque aspettare gennaio-giugno 2026.
Tutto questo lo abbiamo riassunto perché oggi sulla questione torna come dicevamo il consigliere Spadaro che ignorando le dichiarazioni di Abbate parla delle difficoltà legate alla mancanza dell’adozione di bilancio stabilmente riequilibrato.
Spadaro sottolinea che senza tale strumento “non è possibile poter programmare l’implementazione del personale di polizia municipale, ridotto ormai a lumicino, affrontare definitivamente l’assunzione delle 87 unità Asu in forza da qualche anno nei vari uffici comunali.
Spadaro (Pd): ci vuole lo strumento finanziario approvato
Senza tale strumento finanziario l’ente non può avviare l’assunzione di figure tecniche per organizzare gli uffici tecnici in relazione all’elevatissime richieste dei cittadini e degli operatori economici, non può articolare il settore del welfare locale in maniera innovativa e per rispondere efficacemente alle necessità delle fasce deboli, non può attribuire il tempo pieno a 108 dipendenti ancora oggi al part-time a 35 ore settimanali, non può pianificare gli interventi manutentivi di cui necessita il territorio, non può avviare la predisposizione del nuovo strumento urbanistico.
Da tempo il Pd chiede all’Amministrazione comunale di conoscere i tempi di approvazione del succitato strumento finanziario, che diverrebbe la chiave di volta per la definizione di molte problematiche che oggi restano sospese, senza alcuna soluzione, a cominciare da quella connessa con la stabilizzazione degli asu, che rappresentano la parte più debole del personale attualmente in servizio. L’ulteriore tempo che trascorrerà senza l’approvazione dello strumento finanziario danneggerà sempre più l’ente e i suoi cittadini. Per cui è ormai imperativo categorico che l’Amministrazione comunale acceleri l’iter e porti a compimento l’unico atto politico amministrativo che connoterà la qualità politica ed amministrativa di chi sta governando la città. Tale strumento non interessa solo la maggioranza che guida l’ente, interessa tutti, interessa alle forze politiche che esprimono l’opposizione e interessa alle forze sociali la cui permanenza nel nostro territorio è strettamente dipendente dalla definizione della problematica finanziaria. Pertanto, si ritiene necessario, in un articolato e produttivo confronto democratico, che il Sindaco e la sua Giunta si facciano promotori di convocare tutte le forze politiche della città al fine di portarle a conoscenza dello stato dell’arte circa la predisposizione del bilancio stabilmente riequilibrato. Non può esservi piena democrazia e interesse per la città senza la capacità di connessione con la comunità che si muove dentro il nostro territorio. Il Pd di Modica si aspetta l’apertura della Sindaca e dell’Amministrazione sulla proposta prima evidenziata e sarebbe il più importante atto di discontinuità politica ed amministrativa rispetto all’orrido passato”
Insomma dalle parole di Spadaro si evince che a prescindere dal fatto da verificare che per la stabilizzazione degli Asu potrebbe non essere necessario l’approvazione del bilancio stabilmente riequilibrato, lo strumento finanziario è comunque essenziale per il futuro dell’ente.
Quindi se da una parte Abbate vorrebbe mettere in difficoltà il Comune di Modica e l’amministrazione affermando che manca solo la volontà di stabilizzare gli ASU dall’altra l’amministrazione ha comunque il dovere di approvare questo strumento importantissimo.
A margine diciamo che se davvero quello che dice Abbate è vero e gli ASU possono essere stabilizzati perché la Regione si fa carico delle spese allora diciamo che l’on Abbate ha fatto il proprio dovere mettendo una pezza, almeno una, nel disastro da lui creato al Comune di Modica. E questo sia i lavoratori che i modicani non devono dimenticarlo






