FAM 2025, cinquantenario con polemiche: tra disagi, malumori e “record” già visti

3–5 minuti

Tra inaugurazioni fuori tempo, maltempo, traffico e banner ufficiali che raccontano vittorie, cosa resta davvero della fiera “da record”?

La Fiera Agroalimentare Mediterranea (FAM) ha diffuso un comunicato trionfalistico: “bilancio straordinariamente positivo”, oltre 30.000 visitatori, “esperienza accessibile per tutti”, una “scelta vincente e strategica” per la nuova location. Si parla di successo indiscusso, della cerimonia di premiazione, del sostegno degli enti e della comunità. Tra traffico paralizzato, scarsa comunicazione e malumori crescenti, l’edizione del cinquantenario lascia più polemiche che ricordi positivi.

Una decisione obbligata ma discutibile

La Fiera Agroalimentare Mediterranea di Ragusa, giunta quest’anno al traguardo dei 50 anni, ha dovuto abbandonare la sua storica sede del Foro Boario, oggetto di interventi di riqualificazione ancora in corso. La necessità di trovare un’alternativa ha spinto gli organizzatori a optare per un’area centrale della città, in via Prof. Vincenzo Malfitano. Una scelta che, nelle intenzioni, doveva avvicinare l’evento al cuore urbano e integrarlo nella vita cittadina. Nei fatti, però, la nuova collocazione si è trasformata in un problema che ha scatenato critiche e malumori diffusi.

Traffico paralizzato e cittadini esasperati

Le testimonianze raccolte sui social parlano chiaro: l’area scelta per ospitare la fiera ha generato disagi enormi alla viabilità. Automobilisti imbottigliati per oltre mezz’ora su percorsi di un solo chilometro, strade bloccate senza preavviso e interi quartieri congestionati. Zone come via Giorgio La Pira, via Tumino (nei pressi del Lidl), via Mongibello, via Ettore Fieramosca e persino la parte alta di via Archimede sono state praticamente paralizzate. Fortunatamente, in quei giorni, non si è visto alcun transito di mezzi di soccorso.

Un cittadino scrive con ironia amara: “Si… azzeccatissima… in una zona della città dove non passa nessuno… non ci sono scuole, né palestre, né locali commerciali. Per chi ha figli da accompagnare o va a lavoro, il traffico è diventato un incubo. Se fossi andato a piedi sarei arrivato prima”. Un altro commenta: “Complimenti all’amministrazione per aver paralizzato quasi completamente la viabilità senza alcuna comunicazione preventiva”. oppure: “Viabilità e parcheggi inadeguati, stile nuovo terminal bus ex scalo merci.Sarà un weekend d’inferno tra via Fieramosca e via LaPira/Melilli”…”Ma perché bisogna andare per forza al palaminardi? Non ci sono fermate intermedie o altri capolinea magari dal lato ovest della città??? Non si rischia così di intasare le vie che portano al Palaminardi se tutti andiamo lì, compresi quelli che abitiamo o veniamo dal lato opposto della città?”.

Comunicazione assente e gestione insufficiente

Molti cittadini hanno denunciato la totale mancanza di informazioni sulle chiusure stradali. Neppure i 3.000 iscritti al canale WhatsApp del Comune di Ragusa hanno ricevuto avvisi puntuali. Una lacuna che ha aggravato ulteriormente la percezione di disorganizzazione e scarsa attenzione ai residenti coinvolti.

Navetta a pagamento: l’unica alternativa poco gradita

Gli organizzatori, consapevoli delle difficoltà di parcheggio e viabilità, avevano invitato i visitatori a raggiungere la fiera con i bus navetta predisposti dal Palaminardi. Tuttavia, il servizio non era gratuito: 2 euro a persona per andata e ritorno, un costo che ha ulteriormente irritato chi già subiva i disagi del traffico. Una misura che, invece di attenuare le critiche, ha contribuito ad alimentarle.

Sabato annullato dal maltempo e pubblico dimezzato

Dulcis in fundo, ma questa volta per colpa del destino che anche lui ha voluto metterci lo zampino: la giornata del sabato è stata funestata da condizioni meteo avverse: pioggia, vento, cielo grigio. In una manifestazione che pone il suo punto di forza nell’attrazione delle persone, il risultato è stato prevedibile: affluenza ridotta, spazi vuoti e stand che chiudevano anticipatamente. La FAM, si sapeva, non poteva reggere ad una giornata bagnata.

Un “record” che di record ha ben poco

Gli organizzatori hanno parlato di edizione da record per la FAM 2025, con oltre 30 mila presenze nell’arco dei tre giorni. Eppure, basta guardare alle cifre delle scorse edizioni per capire che non c’è stato alcun vero exploit. Nel 2024 i visitatori erano stati circa 20 mila, ma già nel 2023 e nel 2022 si era raggiunta la stessa soglia delle 30 mila unità.

Un anniversario che lascia l’amaro in bocca

L’edizione 2025 della FAM avrebbe dovuto rappresentare una celebrazione solenne e condivisa dei 50 anni di storia della manifestazione. Invece, sarà ricordata per i blocchi stradali, le polemiche e le lamentele dei cittadini. La scelta della location centrale, seppur imposta dalla temporanea indisponibilità del Foro Boario, ha dimostrato i suoi limiti, evidenziando una mancanza di pianificazione e una gestione del territorio che ha finito per penalizzare più che valorizzare l’evento.

PUBBLICITÀ

Coop 970x250

ALTRE TOP NEWS