Il Comitato cittadino costituito a Vittoria da un gruppo di residenti di via Paolo Enrico Arias chiede di garantire sicurezza a chi vi abita e lavora.
Il Comitato, nato per chiedere interventi immediati, è attualmente composto da Gianluca Macca, Giuseppe Macca, Raffaele Migliore, Massimo Migliore, Giuseppe Gulino, Luisa Cilia, Bellante Catia, Gaetano Nicosia, Angelo Barone, Daniela Comisi, Cristian Spatuzza, Giuseppe Li Calzi e Salvatore Cosentino, Gravina Luigi e Gianluca Occhipinti, con l’adesione delle aziende Natur Trade Srl, Baglio Holiday e Vittoria Tomatoes. Altri cittadini hanno già manifestato l’intenzione di aderire alla rete civica.
“Nonostante l’importanza dell’arteria-spiegano i promotori-la via è stata trascurata da anni e, in particolare, negli ultimi tre è stata lasciata completamente senza manutenzione.

In particolare denunciano le condizioni dell’asfalto ormai inesistente “le buche sono diventate vere e proprie voragini e impediscono il passaggio verso le case, le aziende e il Centro Medico Sociale Neuromotulesi, uno dei più apprezzati in Sicilia.
Abbiamo difficoltà a muoverci, le imprese faticano a lavorare e le famiglie non riescono a raggiungere la struttura sanitaria. Alcune imprese di via Arias esportano in tutta Europa e ricevono frequentemente clienti internazionali. Per valorizzare l’area, una di esse ha persino curato a proprie spese il decoro della rotonda d’ingresso. Eppure, alla prima pioggia, la strada diventa un fiume di fango, offrendo ai visitatori un quadro di totale degrado. Che immagine restituisce, così, la nostra città?



Il problema, sottolineano si aggrava nei giorni di pioggia, quando la carreggiata si allaga a tal punto da bloccare anche i mezzi pubblici. “Nei periodi di maltempo – raccontano i residenti – persino gli studenti che vivono in zona non possono andare a scuola, perché gli autobus urbani non riescono a percorrere la strada”.
A documentare la situazione è stato diffuso anche un video che mostra un camion rimasto impantanato e un mezzo di soccorso costretto a manovre complesse per superare l’acqua che invade entrambe le corsie.






