Ispica, consiglio: opposizioni bocciano le variazioni. A rischio finanziamenti per la città

4–7 minuti

Il consiglio comunale tenutosi ieri ad Ispica ha scatenato numerose polemiche. Si trattava infatti di un consiglio importante in cui era necessario votare delle variazioni di bilancio per non far perdere importanti finanziamenti alla città. 

Questo purtroppo non è avvenuto come denuncia la consigliera di Forza Italia Kett Roccasalva che spiega nel dettaglio come si è svolta la seduta e cosa è accaduto.

“Si trattava di un Consiglio Comunale in seduta di prosecuzione. Era stato convocato per l’11 agosto ed in quella occasione, per ostruzionismo dell’opposizione, spostato capricciosamente alla data odierna, al fine di far fallire gli argomenti all’ordine del giorno, tutti riguardanti variazioni di bilancio per incamerare somme già ottenute da finanziamenti regionali e nazionali. Il pretesto: l’Amministrazione non ha la maggioranza.

Si apre la seduta con una serie di interventi da parte delle opposizioni per 2 ore circa, ebbene al momento di entrare nei punti all’ordine del giorno fra cui L’IMPORTANZA DI FINANANZIAMENTI IN ENTRATA, il consigliere Stornello propone un rinvio di 15 giorni. Avviene la bocciatura della proposta e legittimamente parte  dell’opposizione “pseudo Abatiani”

Muraglie , Muraglie, Oddo, Sudano, Ignaccolo, Sessa, decide di uscire dall’aula, a seguire il consigliere Stornello pensando di far cadere il numero legale. Ma purtroppo per loro Arena, Monaca, rimangono seppur astenendosi alla votazione del primo finanziamento, mentre Genovese, Denaro Carmelo, Ricca, Roccasalva,  Denaro Antonella, Milana e Galifi votano il punto. Ecco il teatrino..Rientra il gruppo ABATIANO decidendo irresponsabilmente di non far passare finanziamento in entrata IMPORTANTE per la città”

Ma quali sono questi finanziamenti regionali importanti già stanziati che ha perso la città? 

A spiegarlo con completezza di particolari l’assessore Marco Santoro 464.670 mila euro per la realizzazione di un asilo nido multifunzionale, per dare servizi alle famiglie e investire sul futuro dei nostri bambini.  400.000 mila euro per il rifacimento della strada S.P. 50 Ispica – Bufali Marza, a tutela di residenti e visitatori.  29.000 mila euro di trasferimento regionale destinati al potenziamento di interventi e servizi di accoglienza e promozione territoriale e turistica. 

“Non servivano slogan. Non servivano grandi discorsi. Bastava alzare la mano e dire: “Sì, questi soldi servono a Ispica.” dichiara l’assessore Santoro E invece, di fronte a scelte così importanti, c’è chi ha deciso di non votare per pura strategia politica. 

Una scelta grave, lucida, consapevole: il calcolo politico personale messo davanti al bene collettivo.  Prendiamo atto della posizione responsabile e costruttiva assunta da Grande Sicilia. Ha dimostrato che si può fare opposizione, dialogando, proponendo, decidendo con la Città al centro. Il vero ostacolo oggi non sono i numeri.  Il vero ostacolo è l’ostruzionismo mascherato da opposizione. È il tentativo sistematico di bloccare tutto, solo per dire: “Abbiamo messo in difficoltà l’amministrazione.” 

Ma chi si oppone solo per ostacolare, non fa politica: gioca con il futuro della Città. Chi blocca un asilo nido, blocca una possibilità per le famiglie. Chi blocca la messa in sicurezza, si assume la responsabilità dei rischi. Chi blocca la crescita di Ispica, non può raccontare di volerle bene. 

E chi ha scelto di bloccare questi finanziamenti lo ha fatto con piena consapevolezza.  Non si tratta di dissenso. Non è un’opposizione costruttiva. È un sabotaggio politico. È un atto di grave irresponsabilità politico- amministrativa. Non ci sono giustificazioni. Non ci sono scuse. 

C’è solo un fatto: la Città è stata sacrificata per l’interesse politico di chi si traveste da “civico” e si finge erede della Democrazia Cristiana ma nei fatti è solo un fac-simile scolorito, lontano anni luce dai valori di responsabilità, servizio e concretezza. Talmente lontano da non avere neanche il coraggio di dichiararne l’appartenenza.E questo i cittadini lo devono sapere”

Parole dure quelle dell’assessore Marco Santoro che non le manda certo a dire all’opposizione. Opposizione che ieri aveva già risposto alle accuse mosse dalla consigliera Kett Roccasalva con un post a firma di Pierenzo Muraglie

“Leggo il post della Consigliera Roccasalva e prendo atto che la volontà di chiudere a qualunque forma di confronto istituzionale è confermata dai toni sprezzanti utilizzati per rivolgersi ad una parte dell’opposizione evidentemente a lei non gradita.

Nessun cruccio sullo scarso gradimento nutrito nei nostri confronti, ma non si comprendono le ragioni politiche di una simile levata di scudi solo verso una parte dei Consiglieri di opposizione.

I Consiglieri Comunali indicati dalla Consigliera Roccasalva hanno, attraverso il sottoscritto, invitato l’Amministrazione ad aprire una fase di riflessione per favorire un confronto sulle variazioni anche alla luce di una mozione d’indirizzo depositata nel corso della seduta odierna.

Non pensiamo di aver assunto in aula atteggiamenti ostativi o offensivi a differenza dei toni utilizzati dalla Consigliera Roccasalva.

Nessun teatrino è stato posto in essere, ma semplicemente l’esercizio di una nostra prerogativa: l’esercizio del voto.

Perché la nostra astensione sarebbe da censurare e non anche quella degli altri colleghi rimasti in aula come noi?

Dove sta scritto che i Consiglieri di opposizione da lei indicati dovevano a tutti i costi fare da stampella ad un’amministrazione che non ha i numeri?

Perché tirare in ballo, in una vicenda locale, l’Onorevole Ignazio Abbate che ha solo il merito di aver portato migliaia di euro di finanziamenti per la nostra città?

Penso serva maggiore umiltà e serenità nell’esprimere giudizi su persone che non hanno mai inteso il terreno della politica come un campo di battaglia e che mai si sono rese protagoniste di scorribande dimostrando sempre un altissimo rispetto istituzionale verso gli avversari riconoscendone anche i meriti.

Sarebbe opportuno evitare certi toni perché tutto ciò non potrà che rendere difficoltosa la via del confronto tra le parti. Auspico un cambio di rotta repentino”

Non ce ne voglia il consigliere Muraglie ma sappiamo come funzionano certe cose e conosciamo bene certe dinamiche e da ex sindaco dovrebbe conoscerle anche lui ma soprattutto da ex primo cittadino e da aspirante candidato sindaco dovrebbe sapere che non è questo il modo di fare politica, che gli interessi della città vengono prima di ogni cosa e che cittadini non sono stupidi e sanno giudicare bene. E questo lo dovrebbe sapere anche chi oggi onorevole ha ricoperto la carica di sindaco per ben dieci anni ma forse è meglio evitare di seguire il suo esempio visto che oggi la città di Modica non è certo messa meglio di quella di Ispica.

PUBBLICITÀ

Coop 970x250

ALTRE TOP NEWS