Il Dissesto di Modica colpisce i comuni partner del Distretto 45: 4milioni e mezzo mai pagati

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Lettera dei sindaci di Ispica, Pozzallo e Scicli, che aspettano da anni i soldi e che ora la Giunta di Modica, ha chiesto all’Organo Straordinario di Liquidazione di inserire nella massa passiva

Con una lettera, inviata al primo cittadino di Modica, in qualità di Presidente del Comitato dei Sindaci, i sindaci di Scicli, Ispica e Pozzallo segnalano “con fermezza e senso di responsabilità istituzionale, una situazione di grave e persistente criticità nella gestione amministrativa e operativa del Distretto Sanitario n. 45, di cui il Comune di Modica è capofila”.

“Nonostante le reiterate segnalazioni già trasmesse – affermano Marino, Leontini ed Ammatuna – permangono condizioni strutturali di disfunzionalità che generano un progressivo decadimento nella qualità, efficienza e tempestività dei servizi socio-assistenziali e socio-sanitari con conseguenze che gravano in maniera inaccettabile sulle fasce più vulnerabili della popolazione: anziani, minori, persone con disabilità e nuclei familiari in condizione di disagio”.

Per quanto attiene alla gestione delle risorse finanziarie, i tre componenti il Comitato dei Sindaci del Distretto Socio Sanitario 45 lamentano “un persistente accentramento delle risorse  economiche presso il Comune capofila, con modalità di redistribuzione non sempre chiare né tempestive ed i ritardi sistematici nel trasferimento dei fondi PAC Infanzia inerenti le due annualità, già anticipati da alcuni comuni mediante risorse proprie, nonostante detti fondi risultino regolarmente rendicontati”.

Sempre nell’ambito della gestione delle risorse finanziarie i tre sindaci stigmatizzano “pagamenti dilazionati nei confronti delle cooperative sociali incaricate dell’erogazione di servizi essenziali, con effetti negativi sulla continuità e qualità degli stessi (tirocini di inclusione, servizi di prossimità ed altro).

Il cahier de doleance appena descritto non è comunque esaustivo delle lagnanze dei primi cittadini di Scicli, Ispica e Pozzallo, che lamentano anche inadempienze nell’attuazione degli interventi programmati e sul funzionamento degli organismi distrettuali.

Situazione economico-finanziaria del Comune di Modica

Per dare seguito alle lamentele dei primi cittadini di Scicli, Ispica e Pozzallo occorre addentrarsi nei meandri della situazione economico-finanziaria del Comune di Modica.

Con la Determina n. 809 del 7 maggio 2025, del Dirigente del 1 settore Affari Generali del Comune di Modica, vengono assegnate ai comuni del Distretto Socio Sanitario n, 45 le somme per potenziamento del Servizio Sociale professionale e del Segretariato Sociale a valere sulla Quota Servizi Fondo Povertà 2022.

L’importo totale da assegnare ammonta a euro 1.268.631,44, che viene suddiviso in maniera uguale, 172.282,115 ciascuno, per i tre comuni di Scicli, Ispica e Pozzallo, per un importo complessivo di euro 516.846,345.

Nell’atto del Dirigente non compare l’importo destinato al Comune di Modica e dell’importo rimanente di euro 751.785,095 non c’è traccia.

Spulciando gli atti, pubblicati sul sito del Comune di Modica, si apprende che la Giunta Comunale con deliberazione n.337 del 3 settembre 2025 quantifica la cassa vincolata al 31 dicembre 2022 – quella cioè che comprende le somme che devono per legge essere destinate ai fini per cui sono state stanziate e non per altri scopi – accertando una squilibrio nella gestione di 8.332.378,80 e richiede all’Organo Straordinario di Liquidazione di ammetterlo alla massa passiva, cioè di includerlo nel calderone dei debiti maturati.

Questo significa che:

– somme soggette a vincolo non sono state vincolate e spese per altre finalità;

– a decorrere dal gennaio 2015 è stato introdotto l’obbligo di contabilizzare nelle scritture finanziarie i movimenti di utilizzo delle somme vincolate e di operare il reintegro delle stesse con i primi introiti non soggetti a vincolo di destinazione. Se esiste uno squilibrio di 8.332.378,80 nella gestione vincolata  è chiaro che tutto ciò non è stato fatto;

– gli importi destinati ai trasferimenti ai Comuni del Distretto saranno oggetto di contrattazione, in quanto facenti parte della massa passiva, fra quest’ultimi e l’Organo Straordinario di Liquidazione, con il rischio di essere in parte decurtati;

– se ciò avverrà, nel caso dei comuni che hanno già anticipato le somme, chi dovrà sostenere la differenza fra quanto loro spettava e l’importo decurtato?

Ma a quanto ammontano le somme vincolate indisponibili che riguardano il Distretto Socio Sanitario 45?

L’importo dovrebbe attestarsi intorno ai 4 milioni e mezzo di euro.

Va detto, per onore di verità, che con buona probabilità queste disfunzioni non derivano dall’attuale Presidente del Comitato dei Sindaci del Distretto Socio Sanitario n. 45, il Sindaco di Modica Maria Monisteri, ma che si riferiscano alla precedente gestione e che la prima abbia intrapreso invece la strada del ripianamento, seppur con le limitazioni dettate dalle finanze di un comune in dissesto.

Peppe Privitera

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