L’unico che perde posizioni è l’on. Ignazio Abbate che paga le sue scelte di allontanarsi dal cd
La Giunta Regionale ha nominato, dopo una lunga gestazione, i vertici di Iacp, Consorzi Universitari e Parchi.
Come previsto – ci saremmo meravigliati del contrario – è partita immediatamente la querelle da parte dell’opposizione: “Il carrozzone dei trombati”, “Il Poltronifico” e tanto altro,
C’è certamente un fondamento di verità in ciò che sostengono gli oppositori, ma è un gioco che va avanti da più lustri a posizioni alternate. E’ appena il caso di ricordare le dichiarazioni, a ranghi invertiti, assunte dagli schieramenti politici in occasione delle nomine “Gelocentriche” della Giunta a guida Crocetta.
D’altronde, se una coalizione di partiti deve fare delle nomine è ovvio – anche se qualche purista si turerà il naso -che scelga persone che ne condividono il percorso politico.
A tutto ciò però c’è un limite: deve, innanzitutto, prevalere la competenza di chi assume questi ruoli.
Per dirla in parole povere: se è facoltà della Giunta regionale indicare la figura di un avvocato per ricoprire un ruolo in una delle partecipate regionali ed all’interno del centro destra – naturalmente lo stesso vale anche per il centro sinistra – vi è una figura di provata esperienza, perché dovrebbe nominare qualcun altro?
In conseguenza a questo ragionamento, alla provincia di Ragusa – con la nomina di Giovanni Moscato all’Istituto Autonomo Case Popolari e di Mimmo Arezzo al Consorzio Universitario, non è andata per niente male.
Stiamo parlando di due ex Sindaci – della città capoluogo e di Vittoria – che hanno già amministrato realtà importanti, quindi in possesso di esperienza sul campo.
In conclusione, analizzando in dettaglio quanto avvenuto, con il Manuale Cencelli a portata di mano, chi esce ridimensionato dalle nuove nomine non è certo l’opposizione – che non ha e non può avere sull’argomento alcuna voce in capitolo – bensì una parte della stessa maggioranza.
Per essere chiari: l’on. Abbate perde posizioni importanti e non ottiene nulla in cambio. La scelta del deputato regionale di Modica in occasione delle elezionidi secondo livello per la ex Provincia Regionale di Ragusa non solo non ha prodotto i risultati sperati ma ha creato una rottura nel centro destra e lo ha quindi allontanato dagli obiettivi che si era prefissato di raggiungere.
Comunque, nei prossimi giorni, se gli interessati saranno d’accordo, seguiranno le interviste a Mimmo Arezzo e Giovanni Moscato.
Peppe Privitera







