Ieri alle ore 12 sono scaduti i termini per la presentazione delle domande per l’Avviso pubblico finalizzato a selezionare l’Amministratore Unico di Iblea Acque S.p.A., società in house providing.
Alla luce di questa scadenza, il consigliere comunale di Ragusa, Gaetano Mauro, ritiene necessario lanciare un appello urgente ai dodici sindaci della provincia: “Bisogna scegliere il miglior candidato, non il miglior amico”.
Ma davvero bisogna fare un appello ai sindaci affinché scelgano il miglior candidato piuttosto che il miglior amico?
Alla luce del passato e di quello che è accaduto proprio ad Iblea Acque forse il consigliere Mauro non ha tutti i torti nel mettere le mani avanti.
“Il nuovo Amministratore Unico sarà chiamato a gestire un bene essenziale come l’acqua, un servizio pubblico che non può essere oggetto di spartizione politica, soprattutto considerando i gravi disagi ereditati dalla precedente gestione.È fondamentale che scelte di questa rilevanza siano ispirate ai massimi principi di trasparenza, pubblicità e imparzialità, per evitare qualsiasi potenziale conflitto di interesse. Decisioni opache o discrezionali rischiano di minare la credibilità dell’intero processo, come purtroppo avvenuto in passato con la nomina del primo Amministratore Unico, dettata più da logiche politiche che da merito e competenza.”
Parole sacrosante quelle di Gaetano Mauro ma sappiamo che le cose funzionano in maniera diversa. Pare infatti che già sia stato deciso il nome e che dovrebbe essere un modicano. Staremo a vedere. Per cui l’appello del consigliere Mauro che chiede ai sindaci di “adottare criteri imparziali e basati sul merito – curriculum, esperienza specifica nel settore, risultati gestionali – attraverso una commissione tecnica selezionatrice indipendente e composta da esperti di riconosciuto profilo. La selezione deve avvenire attraverso un punteggio chiaro e predeterminato” resterà inascoltato.
“Vogliamo che siano scelti i migliori, non i migliori amici. L’acqua è un bene di prima necessità che non può far parte della spartizione politica.”
L’appello del consigliere Mauro è condivisibile condividiamo appieno le sue parole ma da tempo abbiamo imparato che in questo Paese la meritocrazia non è un valore riconosciuto, che qui conta se sei il migliore ma solo se sei il migliore amico.
La provincia di Ragusa è piena di migliori amici, a tutti i livelli. Sappiamo che non è giusto, che dovremmo denunciare questo fenomeno, e noi come stampa, lo facciamo, lo faremo ma davvero le cose cambieranno?
Ma già sappiamo i nomi che circolano, con il profilo di ingegnere, magari ex amministratore di qualche Comune, considerato “proprio migliore amico”. Stiamo a vedere e aspettiamo di essere smentiti.







