L’appello della famiglia Sallemi: togliete le foto dal web del piccolo Raffaele

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In questi giorni la comunità comisana, e non solo, visto che la notizia ha fatto il giro del web, è rimasta violentemente scossa dalla tragica scomparsa del piccolo Raffaele Sallemi a soli due anni.

Una notizia straziante e dura da accettare, una morte tragica. Infatti, il piccolo è annegato nella piscinetta a casa dei nonni, a Caucana, nella loro abitazione di villeggiatura. Nelle ultime ore, purtroppo, quando sarebbe stato opportuno fare silenzio e stringersi in preghiera con la famiglia per la grave perdita, i mezzi di informazione sono andati a scandagliare i profili social della famiglia Sallemi alla ricerca di foto e dettagli che, in una situazione straziante come questa, risultano futili e inutili.

La foto che ritrae il piccolo Raffaele è stata presa inopportunamente e diffusa per riempire articoli o post di annuncio della tragica notizia.

La famiglia, in un post diffuso sui social, lancia però una preghiera che non può rimanere inascoltata da parte dei mezzi di informazione. Scrivono:

“Chiediamo a tutti di rispettare il nostro profondo dolore e, in particolare, alle testate giornalistiche ed agli organi di stampa – e anche a chi opera al di fuori di essi – di non pubblicare foto della famiglia e del piccolo Raffaele, in particolare, ancorché estratte dai nostri profili social. Si chiede a chi ha già pubblicato foto del piccolo Raffaele di volerle eliminare dagli articoli on line già pubblicati”.

Questo avvenimento ancora una volta ci mostra come siamo sempre più una società dell’immagine, in cui pur di fare notizia si vende l’anima al diavolo. La comunicazione, oggi, è sempre più pervasiva e invasiva, e la scelta di pubblicare una foto o uno scoop rischia di tornare indietro come un boomerang ad alta velocità, soprattutto in situazioni delicate come queste.

Questo è il momento del silenzio, del conforto e della preghiera, perché quanto accaduto non si ripeta e perché non è uno spettacolo a cui assistere. Siamo di fronte a una vicenda intima, drammatica e dolorosa, in cui ciascuno è chiamato non a dire la propria, a fare ricostruzioni o a giudicare, ma a sostare in silenzio. Una piccola vita, sprezzante di gioia e di energia, si è spenta. La richiesta della famiglia Sallemi in queste ore è sacrosanta: hanno perduto per sempre il loro piccolo Raffaele e quelle foto appartengono alla loro intimità. Nessuno le può usare a proprio piacimento, ma è pregato di dare seguito alla volontà della famiglia.

“Viviamo tempi difficili da percorrere e da raccontare, che rappresentano una sfida per tutti noi e che non dobbiamo fuggire. Al contrario, essi chiedono a ciascuno, nei nostri diversi ruoli e servizi, di non cedere mai alla mediocrità” (Leone XIV).

Queste parole di Leone XIV, rivolte ai giornalisti in un’udienza del 12 maggio 2025, siano da monito a quanti pensano di speculare sulla vita dei più piccoli.

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