La consigliera Rita Floridia del Gruppo della Dc esprime qualche perplessità sulla convocazione della seduta della Prima Commissione nei giorni 18 e 20 agosto, in pieno periodo ferragostano.
Una scelta che la stessa consigliera definisce “quantomeno discutibile” e che a suo dire “solleva interrogativi legittimi sulle reali intenzioni del Presidente della Commissione, soprattutto considerando l’importanza del tema all’ordine del giorno.
Tra questi-evidenzia la Floridia-figura finalmente il Piano Antenne/Polab, da me sollecitato più volte nei mesi scorsi e rimasto colpevolmente ignorato. Il suo inserimento tardivo-proprio ora, a ridosso di ferragosto appare più come una mossa strumentale che come un atto di reale volontà politica. Ancor più grave è l’atteggiamento del Presidente, che ieri ha preteso una rapida definizione dell’atto, come se si trattasse di una questione scontata, mentre è noto che il Piano è ancora fra l’altro oggetto di approfondito esame da parte anche di altre Commissioni competenti.
Noi consiglieri della 1 Commissione nonostante l’assenza del Dirigente-ufficialmente in pensione- abbiamo comunque lavorato con serietà anche nelle giornate del 18 e 20 agosto. Abbiamo discusso e votato gli emendamenti proposti, nell’intento di portare avanti l’iter in maniera responsabile. Avevo inoltre proposto di riaggiornare i lavori per fare un ulteriore controllo e verifica dei vari emendamenti approvati, e per consentire alla nostra Commissione di riesaminare l’intero atto emendato con l’ausilio anche dei verbali ufficiali delle sedute precedenti. Una richiesta che, inspiegabilmente, non è stata accolta dal Presidente.
Appare evidente una gestione contraddittoria da parte della Presidenza: prima si ritarda l’iscrizione del punto all’ordine del giorno, poi si pretende una chiusura forzata e immediata. Questo non è solo un erroredi metodo, ma un atto che rischia di svilire il lavoro delle Commissionie l’autorevolezza delle istituzioni.
Ci tengo a sottolineare che, nonostante il contesto temporale inopportuno e la quasi totale assenza della maggioranza (rappresentata unicamente dal Presidente) e di parte dell’opposizione, il gruppo Democrazia Cristiana-Siamo Modica ha garantito la propria presenza, assicurando ancora una volta il numero legale e dimostrando senso del dovere e rispetto per le istituzioni e per i cittadini che rappresentiamo.
Il nostro impegno continua, anche quando altri sembrano voler ridurre il confronto politico a mera formalità e il lavoro delle Commissioni a vuota procedura.







