Turismo: Pozzallo bene ma non benissimo, per il resto manca la programmazione
In un momento di particolare criticità per il turismo balneare, che sta interessando numerose località italiane, di cui sta risentendo anche la nostra provincia, Pozzallo si conferma un punto di riferimento positivo.
Lo evidenzia Pino Asta in un lungo post in cui analizza la situazione mettendo in evidenza gli interventi positivi che hanno portato tale risultato ma anche le criticità che è necessario ancora affrontare.
“A partire dal mese di aprile, si è registrata una costante crescita delle presenze turistiche-spiega Asta-con un’affluenza significativa soprattutto da parte di visitatori provenienti dal Nord Europa. Solo tra la fine di luglio e i primi giorni di agosto si è osservata una lieve flessione, comunque contenuta.
Si tratta di un dato incoraggiante, che evidenzia il crescente apprezzamento per la nostra città, riconosciuta per l’accoglienza, la qualità dell’offerta e la bellezza del suo litorale.
Determinanti in questo risultato sono due elementi strategici: la vicinanza dell’autostrada, a soli 3 km dal centro urbano, e la posizione baricentrica rispetto alla provincia di Siracusa e al comprensorio del barocco ibleo.
Un particolare riconoscimento va al comparto dell’ospitalità locale che, pur nella sua eterogeneità, riesce a operare con efficacia e coesione, garantendo un’offerta ricettiva tra le più competitive dell’area sud-orientale della Sicilia.
Di contro-prosegue Asta-si registra una condizione del traffico urbano più caotica del solito, probabilmente la più critica degli ultimi anni. È evidente che un incremento così significativo dell’afflusso turistico avrebbe richiesto misure preventive in ambito viario, come la creazione di parcheggi esterni e l’attivazione di un servizio navetta a percorso circolare, capace di decongestionare il centro e migliorarne la fruibilità.
Insomma si è fatto bene ma ovviamente si poteva fare ancora meglio. Le parole di Asta però portano ad una riflessione che vale per Pozzallo ma più in generale per tutta la provincia. Ogni anno ci facciamo trovare sempre più impreparati all’arrivo dei turisti come se il turismo, questo sconosciuto, fosse una condizione che capita casualmente e non una costante su cui dovrebbe poggiarsi buona parte della nostra economia. Quante volte sentiamo dire “non ci aspettavamo una tale affluenza!” Ma se ad Agosto non vi aspettavate una tale affluenza in una località marittima e allora dedicatevi ad altro, non fate gli amministratori né i ristoratori. Quello che manca davvero in questa provincia è la programmazione, gli eventi organizzati senza tenere conto che in quella stessa serata ce ne fossero in contemporanea altri con il risultato che una sera ci sono 20.000 persone e un’altra zero.
Ma ripetiamo manca la programmazione e ancora peggio la visione del turismo e non solo ovviamente a livello locale ma regionale e questo dispiace perché davvero non avremmo nulla da invidiare a nessun altro territorio e l’autostrada è solo un piccolo segnale di come se fossimo dotati di collegamenti adeguati tutti verrebbero nelle nostre splendide spiagge (sempre meno libere purtroppo) e ad ammirare le nostre splendide città.
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