No a nuove concessioni demaniale sulla spiaggia di Marina di Ragusa, il plauso di Firrincieli (M5S)

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Bloccate le nuove richieste di concessione demaniale sull’arenile di Marina di Ragusa, questo il risultato della mozione presentata dal Consigliere Firrincieli del M5S di Ragusa.

Un’azione determinata e incisiva a tutela del bene comune e degli interessi collettivi. Grande soddisfazione per un risultato politico che ha visto protagonista la sua iniziativa: il blocco, da parte del sindaco e della giunta municipale, di tutte le nuove richieste di concessione demaniale sull’arenile di Marina di Ragusa. Una decisione che, se non fosse intervenuta, avrebbe portato all’occupazione di almeno altri 1000 metri quadrati di spiaggia pubblica, destinati a nuovi insediamenti di sdraio e ombrelloni, restringendo ulteriormente gli spazi liberi a disposizione della cittadinanza e dei visitatori.

Il percorso che ha portato a questa svolta amministrativa nasce dall’ascolto attivo del territorio e dalla pronta reazione alle preoccupazioni espresse dai cittadini.

“Ci sono stati vicini – sottolinea Firrincieli – abbiamo subito recepito l’allarme e lo abbiamo tradotto in atti formali”. Questa capacità di intercettare la voce delle persone e tramutarla in azione politica concreta si è rivelata decisiva.

L’iniziativa del consigliere non si esaurisce qui. Firrincieli, infatti, rilancia con forza la necessità di completare celermente l’iter della Valutazione ambientale strategica (Vas) e la conseguente approvazione del Piano di utilizzo del demanio marittimo (Pudm), strumenti fondamentali per uscire dall’attuale situazione di incertezza normativa (“vacatio”) che rischia di lasciare troppo margine a interpretazioni discrezionali e a potenziali abusi.

La soddisfazione di Firrincieli è palpabile e traspare nelle sue dichiarazioni: “I cittadini non volevano le spiagge a pagamento, si erano già ribellati a questa prospettiva. Oggi, grazie al nostro impegno, possiamo intestarci questo risultato”. L’azione di Firrincieli assume, dunque, un valore simbolico oltre che pratico. Da un lato restituisce centralità alla partecipazione civica e al ruolo propositivo dei rappresentanti eletti; dall’altro riafferma il principio che il patrimonio pubblico, come le spiagge, deve essere tutelato dall’interesse particolare e valorizzato come bene comune accessibile a tutte e tutti.

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