Aeroporto di Comiso: Cna, Cgil, Cisl e Uil ritengono necessario un incontro con Schifani

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Sulla stessa linea anche la CNA territoriale di Ragusa

Un comunicato congiunto firmato da CGIL CISL UIL sull’aeroporto degli Iblei a seguito del tavolo tecnico svoltosi lunedì scorso, convocato dal Libero Consorzio di Ragusa a cui segue un comunicato della CNA con lo stesso obiettivo: chiedere un confronto con il presidente della Regione Renato Schifani.

Le Organizzazioni Sindacali CGIL, CISL e UIL di Ragusa- scrivono i rispettivi segretari Giuseppe Roccuzzo, Giovanni Migliore e Giovanni D’Aquila-intendono ribadire con fermezza le forti preoccupazioni già espresse più volte sul futuro dell’Aeroporto di Comiso, infrastruttura strategica e indispensabile per lo sviluppo della Sicilia centro-orientale.

Ribadiamo che il Tavolo tecnico costituito lo scorso novembre dagli attori istituzionali e dalle rappresentanze datoriali e sindacali maggiormente rappresentative del territorio dovrà continuare a riunirsi per approfondire questioni concrete, confrontandosi sicuramente con la SAC. 

Nell’ultima riunione del 14 luglio scorso è emersa la necessità di interloquire con il Presidente Schifani per chiedere che l’Aeroporto “Pio La Torre” venga trattato alla pari degli altri aeroporti minori del Sicilia, con risorse e investimenti adeguati, ed in un contesto in cui sia la Regione ad assumere un impegno strutturale e risolutivo che possa garantire un sostegno finanziario permanente nel tempo.

Non c’è più altro tempo, perché occorre essere tempestivamente pronti per poter affrontare le stagioni future e, al contempo, lavorare per collegare lo scalo con le realtà vicine, partendo dal trasporto pubblico locale.

Ribadiamo con forza la necessità di un convinto interessamento da parte della Regione Siciliana, nella persona del Presidente Renato Schifani, per condividere un nuovo piano strategico, con risorse certe, orizzonti temporali chiari e l’attivazione di tutte le sinergie necessarie per rendere l’aeroporto pienamente operativo e competitivo.

L’Aeroporto di Comiso non è solo una porta d’accesso al territorio: è un volano per l’economia, un presidio per l’industria turistica e commerciale, e rappresenta migliaia di posti di lavoro, diretti e indiretti. Rappresenta un servizio indispensabile per centinaia di studenti universitari  che devono spostarsi in Atenei situati in tutta Italia, oltre ad un supporto per quelle famiglie che hanno necessità di viaggiare per motivi di cure sanitarie e che hanno difficoltà a spostarsi su Catania.

Le Organizzazioni Sindacali CGIL, CISL e UIL sono pronte a fare la loro parte in questo percorso e continueranno a vigilare con attenzione e determinazione. Il territorio ibleo merita rispetto, ascolto e parità di trattamento rispetto ad altri territori attraverso risposte concrete.

Sulla stessa linea anche la CNA territoriale di Ragusa:

“Se l’aeroporto di Comiso continua a perdere, visto che non ha mai prodotto utili, è necessario, ora più che mai, comprendere qual è il ruolo che la Regione intende coprire per garantire un sostegno strutturale, e non episodico, agli aeroporti minori. Chiediamo una posizione netta e necessaria sull’intervento dell’esecutivo palermitano perché non è possibile che sul Pio La Torre sia effettuato un trattamento diverso rispetto all’altro aeroporto minore che è Trapani dove, come sappiamo, la Regione non solo ha investito somme importanti ma ha pure compartecipato alla gestione”.

E’ quanto hanno affermato i vertici della Cna territoriale di Ragusa, il presidente Giampaolo Roccuzzo e il segretario Carmelo Caccamo, partecipando, lunedì scorso, alla riunione del tavolo tecnico istituzionale convocato sul delicato argomento al palazzo della Provincia di viale del Fante. “Secondo noi – è stato spiegato dalla Cna – è il nodo cruciale del dibattito, perché la Regione deve esplicitare qual è il proprio reale interesse per l’aeroporto di Comiso. Quindi, non un intervento episodico, come accaduto con i nove milioni di euro per tre anni, aspetto di per sé positivo ma limitato solo a uno specifico periodo di tempo, quantocristallizzare la necessità di un intervento costante che permetta una pianificazione strutturale verso l’aeroporto di Comiso e non solo per una questione di marketing territoriale. Qui il problema è potere contare su risorse fondamentali per ottenere i voli, ottenere almeno due aerei basati su Comiso, ma soprattutto potere contare suuna quantità di passeggeri tale che consentanoun’autosufficienza dello scalo comisano”.

“Sono queste le questioni principali che abbiamo posto –spiegano ancora Roccuzzo e Caccamo – e che hanno suscitato un dibattito. Riteniamo che il tavolo tecnico delle associazioni di categoria e sindacali debbaassumersi la responsabilità di portare avanti proposte concrete ed unitarie. Questo è stato il nostro appello iniziale che ci ha poi portato ad avanzare la proposta di un intervento diretto con un ruolo definito della Regione.Bene, poi, più che l’incontro con Ryanair, quello con la Sac se si farà nel momento in cui si insedia il nuovo consiglio di amministrazione. Se il tavolo istituzionale intende intraprendere davvero questa strada, è allora opportuno che, assieme alla deputazione regionale dell’area iblea, si faccia carico di chiedere un incontro al governatore per affrontare in maniera compiuta la questione”.

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