Il Movimento “PensiAmo Ispica” a seguito dei numerosi e persistenti disservizi legati alla gestione del servizio idrico affidato alla società Iblea Acque S.p.A. Per questo motivo chiede al sindaco Leontini che fuoriesca dalla società perché “ritiene non più sostenibile la partecipazione del Comune alla suddetta società”
Secondo il movimento PensiAmo Ispica infatti le norme previste dal D.Igs. 175/2016 prevedono la possibilità di dismettere partecipazioni non strategiche, non economicamente vantaggiose o non coerenti con l’interesse pubblico.
E ritenendo soddisfatte le premesse elencate, “le chiediamo di valutare celermente l’attivazione della procedura di recesso e, contestualmente, la possibilità di cedere la quota di partecipazione al Libero Consorzio Comunale di Ragusa, nel rispetto del vincolo di trasferimento solo ad enti pubblici”
“Il recesso-spiegano-ci consentirebbe di esperire una più forte azione per il recupero del credito vantato nei confronti della società lblea Acque S.p.A., apportando un segno positivo nella dedicata voce di bilancio”
Secondo i componenti del Movimento “I cittadini non vengono informati sui motivi che creano il disservizio e sui tempi di ripristino dell’erogazione, non si capisce se il servizio organizzato con autobotti private da lblea Acque verrà addebitato agli utenti, da parte del Comune non si è attivato alcun ufficio per poter sopperire alle inefficienze e alla deficienza comunicativa di lblea Acque, motivo di frustrazione per i cittadini”
La richiesta di recesso dalla società lblea Acque è fondata, spiegano “sull’evidente inefficacia gestionale, sull’impossibilità di avere un ufficio con cui interloquire, in generale sull’assenza di benefici per il nostro Comune. Pertanto-concludono-si evidenzia la necessità di riconsiderare modelli più efficienti e vicini al territorio per l’erogazione di un servizio essenziale come quello idrico”






