Iniziativa della Fondazione “Cesare e Doris Zipelli”(dal 28 agosto al 28 settembre),
Ragusa, luglio 2025 – Tra i progetti in mostra alla 13esima edizione del Ragusa Foto Festival (dal 28 agosto al 28 settembre), ci sarà quello della fotografa ed editrice Francesca Todde, frutto della residenza d’artista realizzata grazie alla Fondazione “Cesare e Doris Zipelli” di Banca Agricola Popolare di Sicilia, che a breve assumerà il nuovo nome di Fondazione “Banca Agricola Popolare di Ragusa” incorporando anche Fondazione Curella.
L’artista, originaria di Padova, ha appena concluso una settimana di residenza a Ragusa con l’obiettivo di proporre una narrazione contemporanea che restituisca valore alla figura e all’eredità culturale e intellettuale dell’ingegnere Cesare Zipelli,uno dei più importanti protagonisti della storia della comunità iblea, e della Sicilia orientale. Un progetto che la Fondazione ha voluto fortemente per preservare e rinnovare la memoria di un uomo che è stato testimone e custode della biodiversità e delle radici identitarie del territorio siciliano. Il lavoro sarà svelato durante le giornate inaugurali (in programma dal 28 al 31 agosto) del Ragusa Foto Festival diretto da Stefania Paxhia, insieme al direttore artistico, Massimo Siragusa e resterà in mostra fino al 28 settembre a Ragusa Ibla, nell’ex chiesa sconsacrata di San Vincenzo Ferreri.
Grazie alla collaborazione e all’impegno intellettuale del presidente Carmelo Arezzo, di Serena Scarfì, nipote di Zipelli e di Angelo Firrito – tutti componenti del cda della Fondazione – con la fotografa, già autrice del libro fotografico “Iuzza” ispirato alla vita della scrittrice catanese Goliarda Sapienza (Iuzza era il suo nomignolo da bambina), l’approccio al mondo di Zipelli si è fatto profondo e personale.
Partendo dalla preziosa Collezione di antiche carte geografiche e mappe della Sicilia custodita dalla Fondazione, Todde si è dedicata alla rilettura del patrimonio locale culturale, archeologico, monumentale e ambientale e ha ripercorso le tracce che raccontano l’eredità culturale dell’Ing. Zipelli.
Per la sua ricerca, accompagnata da Raffaella Spadola, esperta naturalista e dai fotografi Andrea Iran, Fabio Florio e Tony Capelli, la fotografa ha esplorato diversi luoghi della provincia di Ragusa: dal prezioso Museo di Storia Naturale di Comiso alla Cava d’Ispica, da Cava Gonfalone a Modica, da Scicli al Museo Archeologico di Kamarina a Caucana, tutti luoghi assai cari alla sensibilità di Zipelli.
Nato a Messina da genitori emiliani, la figura di Cesare Zipelli è legata alla storia e allo sviluppo culturale del territorio: promotore degli scavi archeologici di Kamarina e ideatore dell’antiquarium, fautore con altri intellettuali iblei della costituzione del Museo Archeologico Ibleo, fu anche interlocutore prezioso per Stefano D’Arrigo, grande scrittore italiano di Alì Terme, al quale fu legato da intensa amicizia tanto da ospitarlo nella sua villa di Caucana per il periodo dedicato alla stesura finale del suo imponente romanzo Stefano D’Arrigo, Proprio dalle suggestioni di questa relazione segnata da tante affinità elettive, si è mossa nella sua ricerca fotografica e artistica la fotografa, provando a rileggere con le immagini un sentimento, un colloquio, un territorio.
La Residenza Zipelli è stata resa possibile anche grazie alla sensibilità della Banca Agricola Popolare di Sicilia, alla quale fa riferimento la Fondazione Zipelli, nonché al Resort Antica Badia e al Gruppo S.C.A.R., partner essenziali per questa seconda edizione, dopo quella riuscitissima dello scorso anno con Mario Cresci.







