Ragusa, Peppe Cassì: “Vado in Forza Italia”. Cugnata:“Non ho letto di alcun ingresso”

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Dopo l’annuncio in un post, carosello di commenti ed interpretazioni

Era attesa da tempo la decisione o come la chiama lui la scelta del sindaco di Ragusa Peppe Cassì e finalmente è arrivata.

Certo ci aspettavamo un annuncio più ufficiale, più diretto ed invece ha preferito scrivere un lungo post sul suo profilo privato per rispondere al quesito dell’estate della politica provinciale: con chi andrà Cassì? La risposta era già nell’aria da alcuni temuta da altri auspicata: l’ingresso in Forza Italia. Ma è davvero così? 

Il segretario provinciale di Forza Italia Giancarlo Cugnata da noi contattato dichiara: ”Non ho letto di alcun ingresso. Ho apprezzato le parole di Cassì nei confronti del partito. Il mio obiettivo è quello di far crescere Forza Italia e non posso farlo certo da solo ma come ho sempre sostenuto non si tratta solo di una questione di numeri ma di valori, chi aderisce a Forza Italia deve condividere i valori del partito. State certi che non appena ci sarà un nuovo ingresso sarò felice di comunicarlo”

Ma quali sono le parole di Cassì apprezzate da Cugnata che hanno fatto intendere a tutti che il sindaco di Ragusa avesse deciso di entrare nel partito? Cassì nel suo lungo post dichiara: 

“Forza Italia ha fatto della moderazione, della competenza e della rassicurante sobrietà del suo leader nazionale Antonio Tajani le cifre distintive, ed ha nel presidente regionale Renato Schifani un riferimento politico di grande esperienza e riconosciute capacità- scrive Cassì sciogliendo così definitivamente il nodo sulla sua scelta-Sono in contatto con entrambi, e con loro condivido battaglie identitarie come quelle per l’inclusione sociale, l’accettazione delle diversità, il riconoscimento e la tutela dei diritti, l’esaltazione delle libertà. Un partito che guarda all’Europa come baluardo di principi e di valori non negoziabili.

L’obiezione di alcuni sarà scontata e anche comprensibile: Cassì entra in un partito come si prende un taxi, per fare carriera. Se avessero ragione e tutto si riducesse a questo, il mio progetto risulterebbe fallimentare e la storia si incaricherebbe, prima o poi, di evidenziarlo. Confido, invece, di continuare a trasformare in risultati concreti per il mio territorio un percorso che porto avanti tutti i giorni da sindaco. Ogni giorno lavoro per fare “cose che contano”, per rendermi utile e costruire qualcosa di duraturo.

Primo obiettivo tra tanti: dare il mio apporto alla formazione di una classe politica che non urla per farsi ascoltare, che parli con rispetto degli altri e della verità, che interpreti le istituzioni con sobrietà, che anteponga l’interesse comune a qualsiasi altra cosa”

Insomma le parole di Cassì non lasciano molto spazio all’immaginazione, sembra chiaro il suo ingresso in Forza Italia ma soprattutto sembra chiaro che abbia voluto rispondere proprio al segretario Cugnata e al sindaco Leontini che nella conferenza stampa tenutasi qualche giorno fa ad Ispica erano stati chiari: “Non accetteremo una candidatura calata dall’alto. Forza Italia in provincia di Ragusa non vuole fare da taxi a nessuno” 

Ma alla fine sembra che le cose stiano andando in questo verso e che Cassì voglia entrare in Forza Italia a gamba tesa. Per fare questo certamente avrà delle garanzie e soprattutto degli sponsor ai piani alti.

Intanto le reazioni della politica non tardano ad arrivare, soprattutto quelle delle opposizioni mentre gli alleati ed in particolari i suoi compagni di Forza Italia non hanno espresso nessun commento. Cugnata a parte ma da noi sollecitato. 

Le reazioni del Pd di Ragusa

Dal Pd arrivano le dichiarazioni del segretario cittadino Riccardo Schininà “L’annuncio dell’ingresso del Sindaco Cassì in un partito non desta alcuna sorpresa. Si tratta di un passaggio che avevamo predetto con larghissimo anticipo e in un certo senso connaturato ai meccanismi della Politica. Più che della ‘scelta’ del Sindaco, oggi dobbiamo parlare del fallimento di un modello di governo che per anni ha distorto la dialettica politica della nostra città. Aderendo a Forza Italia Cassì torna nel suo alveo naturale: il centrodestra. Al contempo, sancisce la fine del falso civismo della sua amministrazione, smentendo la trasversalità di un progetto sin dall’inizio fortemente connotato dalla presenza di esponenti dei partiti di quell’area.

Infine, smentisce quello che fu uno slogan tra i più insistenti dell’ultima campagna elettorale, e cioè che la politica si possa fare senza i partiti. Se questo può essere vero in determinate circostanze, non può dirsi lo stesso quando si hanno ambizioni di più ampia portata. Nell’interesse della città che si amministra o, più pragmaticamente, nel proprio interesse.Dal nostro punto di vista, la ‘scelta’ di Cassì è un dato positivo per le cittadine e i cittadini ragusani: si fa chiarezza dove per troppo tempo c’è stata opacità. Adesso è il momento di tornare alla politica vera, con posizioni trasparenti e decisioni conseguenti da parte di tutti”.

Anche il Movimento Cinque Stelle interviene sulla scelta di Cassì

Anche la rappresentante del Gruppo territoriale di Ragusa del Movimento Cinque Stelle, Najla Hassen, interviene sulla scelta di Cassì

“Cassì e la politica dei tre forni. Quella che all’ex Provincia vede una maggioranza, al Comune di Ragusa un’altra e che adesso vede l’ingresso a Forza Italia in vista di Palermo o Roma. Insomma, quel sindaco di Ragusa che aveva sbandierato ai quattro venti di incarnare il “nuovo” e che si è invece dimostrato ancora peggio della politica più vecchia: quella nella quale pur di fare carriera si è disposti a contraddire se stessi.

Come dimenticare espressioni come “I partiti sono gusci vuoti”, pontificate in campagna elettorale al solo scopo di attrarre consenso? E come si ha il coraggio di definire adesso Forza Italia, come un partito che “ha fatto della moderazione, della competenza e della rassicurante sobrietà del suo leader nazionale Antonio Tajani (quello che ha detto a chiare lettere che lo ius Scholae non era una priorità facendo inversione a U rispetto al giorno precedente) le cifre distintive”, ma anche il presidente della regione Renato Schifani come “un riferimento politico di riconosciute capacità”? Forse quelle che hanno portato, in provincia di Ragusa, le infrastrutture a zero – prosegue Hassen -. Suona strano, tra l’altro, che né l’uno né l’altro, chiamati in causa da Cassì, abbiano presentato l’ingresso del primo cittadino ragusano nel proprio partito, ma sia stato Cassì stesso ad auto presentarsi all’interno del partito di Berclusconi e Dell’Utri”.

“E tutto questo – scrive Najla Hassen, solo all’indomani della conferenza stampa di Leontini e Cugnata che non avevano risparmiato critiche all’imminente ingresso del sindaco di Ragusa in Forza Italia. Insomma, rapporti interni che sono già logori ancora prima di cominciare. La verità è che il lungo e confuso post del primo cittadino con il quale, goffamente, comunica la notizia, è solo un modo per confondere ancora una volta gli elettori. Ma la gente non è stupida, e siamo certi che ha già visto il vero volto di Cassì”.

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