Modica, “operazione verità” su Gianforma, Drago risponde all’opposizione, ma non è il solo

L’inerzia di 7 anni dell’amministrazione precedente costerà 500mila euro. Fabio Borrometi difende il Presidente del Consiglio e i 5 Stelle intervengono sulla riduzione degli stipendi agli amministratori
Finalmente si sono svegliati verrebbe da dire! L’amministrazione risponde agli attacchi degli ex amici oggi oppositori che non perdono un colpo per criticare l’operato del sindaco e degli assessori.
Ma a volte poi rischiano di scivolare sulla buccia di banana come accaduto per l’interrogazione sulla regimentazione delle acque meteoriche in via Gianforma. Infatti hanno dato un assist eccezionale all’assessore Antonio Drago che ha risposto sia in aula che in un comunicato agli abbatiani con parole piuttosto dure:
“Il mio intervento, ampiamente documentato e trasparente, ha messo in luce sette anni di totale inerzia amministrativa da parte delle precedenti amministrazioni, che oggi costano ai cittadini di Modica mezzo milione di euro in cofinanziamento comunale. Un dato sconcertante, soprattutto alla luce della condizione di dissesto finanziario in cui versa l’Ente. Voglio ristabilire la verità di fronte a comunicazioni strumentali di chi è stato silente per tanto/troppo tempo, volte solo a creare confusione e distorcere la realtà“.
“Ho voluto sottolineare – scrive Drago – come la strumentalità della comunicazione sia evidente nelle stesse interrogazioni. Facendo riferimento al finanziamento per via Gianforma concesso dalla Protezione Civile nel 2017, ho ripercorso le tappe di un’inerzia amministrativa durata anni. Il finanziamento risale al 2017 ma il primo atto amministrativo significativo, l’approvazione del progetto da parte della giunta, è avvenuto solo nel 2021, ben quattro anni dopo”.
“ Nonostante l’approvazione del progetto nel 2021, prosegue la nota di Drago – la gara d’appalto non è stata indetta. Nel 2022 si è reso necessario un primo aggiornamento prezzi a causa dell’inerzia accumulata dal 2017; ma anche in quel caso non è seguita alcuna gara d’appalto. L’attuale Giunta Monisteri, insediata nel 2023, ho trovato il progetto in totale stallo, fermo immobile. Un ulteriore aggiornamento prezzi è stato effettuato nel 2024, a otto anni dal finanziamento iniziale. La conseguenza diretta di questa pluriennale inerzia è che gli originari 2.800.000 euro non sono più sufficienti per l’intervento. Il comune di Modica, pur essendo in dissesto finanziario, è ora chiamato a cofinanziare l’opera per 500.000 euro che sono il costo dell’inerzia di 7 anni dell’amministrazione precedente alla nostra. Di questi 500.000 euro, 350.000 sono dovuti all’aggiornamento del tariffario regionale e 150.000 euro riguardano le competenze tecniche, inspiegabilmente non inserite nel quadro economico del progetto originale del 2017.
Ed aggiunge l’Assessore Drago, “ L’impegno a portare avanti il finanziamento significa, per l’attuale amministrazione, riconoscere un ennesimo debito fuori bilancio. Stigmatizzo il comportamento dell’opposizione, che ha accompagnato le interrogazioni con comunicati stampa allarmistici, come quello che recitava ‘Modica rischia di perdere 8.000.000 di euro’ scaricando le responsabilità sull’attuale amministrazione. Con quale coraggio lo si possa fare preferisco non spiegarmelo visto che nei 7 anni dal 2017 a oggi, non c’è stata né un’interrogazione né una mozione: niente di niente. Adesso sono io a chiedere chiarezza sui riferimenti vaghi presenti nelle interrogazioni riguardanti ‘2.000.000 di euro di rischio idrogeologico’ e ‘3.000.000 di euro’ a valere sui fondi di sviluppo e coesione’ e invito i consiglieri a essere più specifici per poter fornire risposte precise”.
Esorto l’opposizione – aggiuge Drago – ad affrontare argomenti seri che riguardano Modica, le Modicane e i Modicani, con onestà intellettuale perché la nostra Città si è stancata del vostro atteggiamento”
Insomma questa interrogazione di Gianforma è stata un boomerang, proprio Frigintini ha tradito gli abbatiani che adesso devono spiegare ai loro elettori( visto che molti arrivano da lì) perché hanno perso così tanto tempo e soldi per un’opera così importante per la frazione.
Ma l’assessore Drago non è stato il solo a far sentire la propria voce.
Nel comunicato della Dc è stata presa di mira anche la Presidente del Consiglio Maria Cristina Minardo. E non è certo la prima volta che questo accade. E così i consiglieri di Modica al Centro con in testa il capogruppo Fabio Borrometi hanno deciso di prendere le sue difese visto che la Minardo è stata eletta nella loro lista.
“In merito ai recenti episodi registratisi durante l’ultima seduta del Consiglio Comunale, si ritiene doveroso precisare quanto segue. Alcuni consiglieri di opposizione sembrano convinti di poter agire in Aula senza il minimo rispetto per il regolamento consiliare, confondendo il confronto politico con atteggiamenti provocatori e toni arroganti che nulla hanno a che vedere con la dignità dell’istituzione che rappresentano. In tale contesto, colpisce l’attacco sistematico rivolto alla Presidente del Consiglio, Mariacristina Minardo, la quale – con garbo istituzionale e fermezza – si limita a richiamare tutti i consiglieri al rispetto delle regole condivise e del ruolo che ciascuno è chiamato a svolgere nell’interesse della collettività.
La Presidente Minardo continua a esercitare il suo ruolo di garante super partes con competenza, equilibrio e determinazione, tutelando il corretto svolgimento dei lavori consiliari e il diritto di ogni consigliere a esprimersi nei modi e nei tempi previsti.
Dispiace constatare che le continue interrogazioni e mozioni presentate da questi consiglieri – spesso prive di contenuto concreto e costruttivo – finiscano, nella maggior parte dei casi, per trasformarsi in veri e propri boomerang, rivelando l’assenza di una proposta politica credibile e l’intento esclusivo di delegittimare l’operato dell’Amministrazione e della Presidenza.
Il dibattito democratico è un valore fondamentale. Ma senza rispetto delle regole, senza rispetto dei ruoli e senza rispetto delle persone, diventa solo sterile polemica. E questo, noi, non possiamo accettarlo”
Anche il Movimento 5Stelle, gruppo territoriale di Modica, interviene sui lavori dell’Ultimo Consiglio Comunale.
“Ci ha colpito la proposta avanzata dalla Dc, attualmente all’opposizione, ovvero quella di ridurre gli stipendi dell’amministrazione e dei consiglieri comunali”. “Nonostante l’iniziativa sia stata bocciata, ci chiediamo, come Movimento 5 Stelle, se possa bastare così poco a “pulire la coscienza” di chi ha contribuito a portare la città al dissesto finanziario, con un debito in attesa di quantificazione, ma che ormai sembra supererà i 200 milioni di euro”.
“Un gesto, scrivono i 5Stelle, che ci sembra un vero e proprio insulto a tutti i Modicani, viste le somme minime che sarebbero state recuperate, quando questi stessi consiglieri hanno visto le amministrazioni Abbate e poi Monisteri, di cui hanno fatto parte, spendere somme di denaro enormi pur sapendo di non averle in cassa, rifiutando pagamenti dovuti o creando debiti con una facilità estrema, senza protestare o dissociarsi. Forse non hanno protestato perché anch’essi hanno usato queste somme per farsi la campagna elettorale? Forse perché così si sono accaparrati i voti di un elettorato che si è fidato della loro gestione amministrativa e delle loro dichiarazioni ottimistiche?, conclude la nota dei pentastellati.
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