Qualcuno pensava, dopo le elezioni provinciali, di poter fare il furbo e continuare per la propria strada senza tenere conto degli accordi chiusi proprio nella fase pre elettorale.
Adesso però il conto è stato presentato e non possono esimersi dal pagarlo. Ci riferiamo in particolare al sindaco di Ragusa Peppe Cassì ma anche il sindaco di Modica Maria Monisteri è chiamato in causa. Viene chiesto loro di dare un segnale all’interno delle proprie amministrazioni di questa alleanza con il centrodestra.
E a chiedere chiarezza sono sia gli “alleati” del centrodestra che si sentono in un certo modo sfruttati dai due sindaci per raggiungere i loro scopi ma anche gli avversari della Dc che erano stati invitati più volte a sedersi al tavolo del centrodestra. Ma alla fine in questo tavolo c’è un po’ di confusione e non si capisce bene né chi deve convocarlo né chi si ci dovrebbe sedere.
La posizione di FDI
Tutto ha avuto inizio con una nota del senatore Sallemi che chiedeva senza mezzi termini chiarezza al sindaco Cassì. È noto che FDI ha accettato tappandosi il naso la presenza del sindaco Cassì nella maggioranza dopo averlo corteggiato e aver ricevuto dallo stesso un bel due di picche. Adesso il senatore Sallemi chiede al sindaco Cassì di fare chiarezza sulla sua collocazione politica e di smetterla d giocare con due mazzi di carte. Sallemi sottolinea inoltre con amarezza di non aver trovato in quest’ultimo quella apertura al dialogo e al confronto che invece Cassì ha trovato nel gruppo e chiede la convocazione di un tavolo provinciale del centrodestra.
La posizione di Forza Italia
Ma ecco che interviene il segretario provinciale di Forza Italia Giancarlo Cugnata che rivendica come sua la richiesta della convocazione di un tavolo provinciale del centrodestra come se il problema fosse questo. E ciò denota che anche all’interno del centrodestra non ci sia tutta questa coesione tra alleati che si sono messi insieme più per contrastare il nemico comune (Ignazio Abbate) che per altre motivazioni.
“Sin da prima che si tenessero le elezioni provinciali- dichiara Cugnata-ho sempre invocato la convocazione del tavolo unitario del centrodestra, allargato alla deputazione regionale, proprio per definire una linea politica che riguardi non solo Ragusa ma anche il resto del territorio ibleo. Prendo atto, adesso, dell’intervento del senatore Salvo Sallemi che, evidentemente, procede lungo il solco dei chiarimenti da me già richiesti. Direi che, ora più che mai, emerge l’urgenza di un confronto organico sulle questioni politiche rimaste irrisolte”. Cugnata, afferma come l’ultima volta che ha ricordato la necessità di un incontro del tavolo risale allo scorso giovedì, in occasione di una riunione di maggioranza tenutasi a palazzo della Provincia. “C’è bisogno di incontrarsi, dunque – prosegue Cugnata – e non soltanto per ciò che attiene le difficoltà riscontrate a Ragusa ma per definire una linea comune dell’intera coalizione su tutta la provincia. E’ una situazione che deve essere chiarita sotto tutti i punti di vista e noi di Forza Italia, anche perché lo abbiamo invocato a più riprese, siamo pronti e disponibili a questo confronto. Continuiamo a dire la nostra perché vogliamo muoverci nell’interesse del centrodestra e, di certo, il nostro percorso è assolutamente chiaro mentre gli atteggiamenti ondivaghi sono i mezzucci che si utilizzano in politica e che non ci potranno mai trovare d’accordo”.
La posizione della DC
Come dicevamo sulla questione interviene anche la Dc. In un nota della segretaria provinciale Anna Maria Aiello si evince come il gruppo, che fa capo in provincia all’on Ignazio Abbate, desideri approfittare della situazione per farsi spazio nel tavolo del centrodestra e soprattutto per fare fuori i sindaci (Cassì e Monisteri) che com’è noto sono a lui contrari anche se per motivazioni diverse.
“Lo avevamo detto!!! Le elezioni provinciali dello scorso 27 aprile, per quanto di secondo livello, rappresentavano una prima vera opportunità politica di scelta unitaria del Centro Destra-dichiara la Aiello-Nel tavolo politico provinciale si era proposto con determinatezza che la candidatura del presidente del Libero Consorzio dovesse essere necessariamente espressione politica dei partiti di maggioranza del Centro Destra senza la presenza di sindaci di liste civiche.
La Democrazia Cristiana è stata determinata e coerente. Ha scelto di concorrere da sola, con candidato e programma POLITICO, conseguendo un risultato elettorale fortemente lusinghiero. Oggi-prosegue-i partiti del Centro Destra, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Democrazia Cristiana, a causa degli ambigui comportamenti dei sindaci-consiglieri provinciali, che sono l’emblema della incoerenza e della ipocrisia politica, sono determinati nel perseguire il progetto di Unità Politica del Centro Destra, accendendo i riflettori nelle singole amministrazioni comunali, assolutamente non rispondenti alle scelte politiche fatte alle elezioni provinciali.
Allora con franchezza richiediamo che ciascun sindaco-consigliere provinciale si autodenunci in merito alla propria appartenenza politica e collabori per l’attuazione del programma politico di riferimento.
E’ inaccettabile che i Sindaci-Consiglieri provinciali di maggioranza di Centrodestra, nei consessi comunali, non riconoscano ai consiglieri comunali del Centrodestra il giusto rispetto e la dovuta considerazione, secondo le regole democratiche che governano il dibattito politico nell’esclusivo interesse dei cittadini rappresentati.
Le Comunità non comprendono più il senso della politica, il suo impegno e le sue finalità.
E’ tutto un insieme di soggetti che per essere eletti hanno dichiarato il contrario di tutto. L’incoerenza, l’opacità e la disonestà intellettuale l’hanno fatta da padrone. Oggi il Centrodestra, anche in considerazione delle prospettive politiche future, reclama trasparenza, appartenenza politica e atti consequenziali.
La Democrazia Cristiana, ritenendo imprescindibile l’unità del Centrodestra per un progetto politico di largo respiro, ha già avviato questo percorso sia a livello regionale sia a livello provinciale. Oggi però si deve necessariamente trovare unità di intenti, di scelta, di impegno, che possa essere espressione a tutti i livelli, nazionale, regionale, provinciale, comunale.
La Democrazia Cristiana apprezza e condivide quanto evidenziato e reclamato dalla massima rappresentanza nel territorio di Fratelli d’Italia, on. senatore Salvo Sallemi, e dal Segretario Provinciale di Forza Italia, Giancarlo Cugnata, e si dichiara disponibile ed aperta al confronto. E’ una scelta imposta dal rispetto dei principi etici e morali che governano l’azione politica e che trovano fondamento nella tutela delle Comunità e del Bene Comune”
C’è attesa quindi per capire se e quando questo tavolo si riunirà e soprattutto se saranno invitati a sedersi anche i sindaci di Ragusa e Modica o se saranno esclusi. Intanto comunque il loro scopo lo hanno raggiunto e in questo Cassì si è rivelato più furbo di tanti altri.
Certo in politica ci sono degli accordi da rispettare ed il futuro per lui potrebbe rivelarsi complicato vedremo quali saranno le prossime mosse di questa partita a scacchi in cui prima di effettuare una contromossa, è importante comprendere la mossa dell’avversario e le sue implicazioni.






