Ragusa scelta dall’ANPI come tappa della “Staffetta partigiana per un’altra Europa”

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Ragusa sarà tra le undici tappe scelte dall’ANPI nazionale per promuove un percorso ideale e simbolico che attraverserà l’Italia, denominato “Staffetta partigiana per un’altra Europa”.

Dal 12 al 28 giugno da Ventotene a Trieste, passando per Predappio, Acerra, Ragusa, Milano, Fondotoce, Fermo, Venezia Mestre e Pontremoli, questa iniziativa rappresenta un appello collettivo per una nuova visione di Europa. La tappa di Ragusa sarà il 20 giugno alle ore 18:00 nella Sala Santa Teresa a Ragusa Ibla.

In particolare l’ANPI ha scelto Ragusa, riconoscendole un ruolo centrale nel progetto “Appello per più Europa, un’altra Europa”. Una scelta importante che offre a forze sociali, associazioni e sindacati un’occasione preziosa per partecipare alla costruzione di una visione condivisa di Europa, da proporre poi alle istituzioni e alla politica.

“La scelta di Ragusa – afferma il presidente provinciale ANPI, Gianni Battaglia – è un segnale simbolico e potente. In un tempo in cui l’idea stessa di Europa deve essere difesa, rilanciata e ripensata con coraggio, la nostra città viene riconosciuta come luogo di dialogo, partecipazione e impegno civile. È un onore accogliere un’iniziativa che dà voce ai territori e alle forze democratiche. Ragusa, città del Sud, si conferma spazio aperto e consapevole, capace di contribuire alla costruzione di un’Europa più giusta, solidale e profondamente umana.”

“Questa Unione Europea – aggiunge Battaglia – si è allontanata dallo spirito del Manifesto di Ventotene. Per questo l’ANPI invita cittadine, cittadini e forze sociali a unirsi nel costruire un’Europa fondata sui valori della Resistenza: libertà, pace, eguaglianza, lavoro e democrazia.”

L’ANPI denuncia il riarmo crescente, il clima bellicista e la gestione fallimentare dei conflitti in Ucraina e in Medio Oriente, chiedendo con forza un ritorno alla diplomazia e alla vocazione pacifista dell’Europa. Rivendica una riforma profonda dei Trattati, per rafforzare il Parlamento europeo, colmare il deficit democratico e costruire una vera politica estera comune.Sollecita azioni concrete per la giustizia sociale, il lavoro dignitoso, la lotta alla precarietà, la difesa dei diritti civili e sociali, il rilancio della sanità e della scuola pubblica. Condanna ogni forma di discriminazione e chiede un’Europa accogliente e solidale, che tuteli i diritti umani, promuova l’integrazione e rigetti ogni rigurgito razzista e autoritario.

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