Oltre il danno anche la beffa è quella che hanno dovuto subire i tifosi del Modica che non solo hanno perso il sogno della Serie D affrontando un duro e costoso viaggio fino ad Aversa ma dopo qualche giorno dalla sconfitta hanno dovuto leggere un articolo dei colleghi di Caserta News che li descriveva come dei teppisti, accusati di aver fatto le peggio cose in quel di Caserta. Ma la realtà è un’altra e non ha niente a che fare con quella descritta.
Lo raccontano i tifosi modicani ma anche un addetto ai lavori che era lì insieme allo staff del Modica Calcio per documentare con video e foto i momenti più suggestivi del match.
“Un gruppo di tifosi locali ha reagito con aggressività all’arrivo della squadra siciliana-scrive nel commento in cui risponde all’articolo di Caserta News-Nel dettaglio, alcuni tifosi di Aversa hanno rotto il vetro del pullman della squadra del Modica, provocando preoccupazione tra i presenti. Subito dopo, il bus è stato subito circondato da persone del posto, alcune con atteggiamenti minacciosi, creando un clima di forte tensione.
All’atto dell’ingresso in campo, l’accoglienza non è stata delle migliori: i giocatori e lo staff del Modica hanno dovuto affrontare continue minacce lungo tutto il perimetro del campo da parte di tifosi e persone del luogo, che hanno manifestato atteggiamenti intimidatori e provocatori. alcuni tifosi di Aversa hanno lanciato bombe carta dall’esterno dello stadio verso il settore ospiti, causando grande scompiglio tra i presenti. Purtroppo, uno di questi ordigni ha colpito una donna modicana, la quale è stata immediatamente trasferita in ospedale per accertamenti e cure. Inoltre, durante l’incontro, alcuni tifosi di casa hanno spalancato la porta che divideva le due tifoserie, dando inizio a una colluttazione a calci e pugni tra gruppi di supporter, in un clima di grande tensione e intimidazione.Al termine del match, non sono affatto cessate le pressioni nei confronti della squadra ospite, con alcuni supporters e persone del posto che hanno rivolto improperi e minacce, alimentando un clima di invadente ostilità”
Un altro tifoso presente racconta che “Non c’era nessuna bomba carta è partito un sistema di fuochi d’artificio e petardi posizionati sopra il bar della tribuna degli ospiti, azionato con un telecomando che ha sorpreso persino le forze dell’ordine. E poi una serie di petardi verso di noi. Questo ha poi scatenato una controffensiva. Una signora é rimasta ferita. Noi siamo stati perquisiti e non avevamo niente, in massima parte la tifoseria era composta da famiglie donne bambini e ragazzi. Non ci avete scortato e siamo entrati in città da soli, io ho pure telefonato alla questura e ci è stato riferito che non c’era nessuna necessità. Delle intimidazioni verso la squadra, dei petardi in albergo a notte fonda, dei balordi che hanno distrutto il vetro del pullman della squadra cosa ci dite? Della gestione arbitrale con falli ed espulsioni controverse? Ieri a perdere è stato lo sport, questo non è calcio, la partita è stata pesantemente indirizzata ed è una vergogna, il Modica era più forte ed avete agito in maniera scorretta. Spero che si faccia luce e la lega intervenga, certi episodi non devono rimanere impuniti. Gestione dell’ordine pubblico superficiale. Massima solidarietà alle forze dell’ordine ai pochi militari impegnati, che nei nostri confronti si sono ben comportati, ma la gestione da parte di chi dirige non è stata all’altezza, quei pochi militari per una manifestazione che si preannunciava già calda, hanno davvero dato il meglio di sé. Non avete meritato affatto la serie D. Spero che la lega si decide a fare le finali playoff in campo neutro con gara secca. Statisticamente è provato che in situazioni simili è sempre favorita la squadra che al ritorno gioca in casa.”
Insomma una situazione completamente diversa da quella che viene raccontata dai colleghi di Caserta News che per onestà di cronaca citano solo l’episodio del sasso che ha colpito il pullman ma del resto nessuna menzione.

Una cosa è certa l’atmosfera con cui hanno giocato i rossoblu è stata piena di tensione anche per colpa di questi episodi che vanno condannati e puniti sempre. Come dicevamo le partite si giocano sul campo ma anche fuori sugli spalti dove nel tifoserie fanno la differenza. E se sul campo la squadra della Real Normanna ha vinto ci dispiace dirlo ha sicuramente perso fuori dal campo. Hanno perso i tifosi, hanno perso anche i colleghi che hanno mistificato la realtà.







