Luoghi del Cuore Fai: il Parco regionale di Cava Ispica secondo in Sicilia

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I risultati finali della dodicesima edizione del censimento Fai “I Luoghi del Cuore” dedicato alla cura e alla valorizzazione dei luoghi italiani più amati, vedono sul podio nella classifica nazionale al primo posto il Santuario Nostra Signora delle Grazie a Nizza Monferrato(AT), secondo posto la Fontana Antica di Gallipoli, la Chiesa di San Giorgio nel borgo di Tellaro. Per quanto riguarda invece la classifica regionale al secondo posto troviamo il Parco Regionale di Cava Ispica a Modica.

Ma andiamo per ordine sono stati raccolti complessivamente 2.316.984 voti, una straordinaria espressione di coinvolgimento attivo e coesione sociale.
Per quanto riguarda la Sicilia questa la classifica dei luoghi del cuore che si sono classificati fra i primi cinque:

Primo posto Eremo di Santa Rosalia alla Quisquina, Santo Stefano Quisquina (AG) – 35.862 voti 

L’Eremo di Santa Rosalia alla Quisquina è immerso in una foresta di querce secolari a 986 metri di altitudine: il termine “Coschin”, da cui trae origine il nome della località, significa infatti “oscurità” o “luogo in ombra”. Il sito ha un’importante storia spirituale legata a Santa Rosalia, la patrona di Palermo, che qui probabilmente visse nel XII secolo come eremita. L’origine della devozione locale risale al 1624, quando nel bosco venne scoperta una grotta con una lapide che avrebbe testimoniato la presenza della santa. Diventata meta di pellegrinaggio, vi sorse una prima cappella, mentre la struttura attuale, articolata su più livelli, risale al 1772, quando grazie a donazioni di fedeli venne costruito l’imponente complesso monastico: oltre alla piccola chiesa vi sono la cucina, le celle, le botteghe, il refettorio e i vari ambienti conventuali. Ogni anno, la prima domenica di giugno, l’eremo è al centro di una grande festa che coinvolge l’intera comunità. Il Comitato “I Luoghi del Cuore di Santo Stefano Quisquina”, in collaborazione con la Pro Loco e i volontari FAI di Agrigento, ha partecipato al dodicesimo censimento del FAI per fare conoscere il luogo e segnalare l’urgente necessità di manutenzioni straordinarie, dopo il restauro di vent’anni fa.  

Secondo posto come detto per il Parco regionale di Cava Ispica, Modica con 32.154 voti 

Si tratta di uno stretto vallone solcato da un corso d’acqua, che si estende per circa 13 chilometri, tra i comuni di Modica, Ispica e Rosolini, offrendo un suggestivo panorama. L’area è uno dei maggiori complessi naturalistico-archeologici della Sicilia, grazie alla sua articolata stratigrafia, con una continuità insediativa dall’Età del Bronzo fino all’Alto Medioevo. La sua parte più settentrionale, nota come Cava Ispica, raggiunge un’altitudine di 400 metri ed è stata testimone di importanti scoperte archeologiche, tra cui un villaggio risalente all’Età del Bronzo, rinvenuto nel 1986 nella contrada Baravitalla. Il Parco ospita anche un cimitero paleocristiano, con loculi e tombe ad arcosolio e un Gymnasiumellenistico con iscrizioni greche. Non meno significativo è il quartiere trogloditico del Cuozzu, che conserva resti della chiesa in grotta di Santa Maria, risalente all’epoca normanna. Al di fuori del sito, la chiesa rupestre di San Nicola, recentemente recuperata, completa questo straordinario patrimonio culturale. Il Parco archeologico regionale di Cava Ispica è stato candidato dal Comitato “Abbi cura di Cava Ispica”, che ha partecipato al censimento “I Luoghi del Cuore” 2024 per chiedere l’ampliamento delle aree visitabili e segnalare la necessità di mettere in sicurezza i sentieri e le vie di collegamento tra i monumenti della Cava e in particolare nell’area di Baravitalla.   

Terzo posto per il Convento di S. Maria di Gesù Superiore, Messina – 13.538 voti

Fondato intorno al 1166, il Convento di Santa Maria di Gesù Superiore a Messina è il primo convento dei frati carmelitani in Europa, e successivamente, nel 1418, divenne il primo convento dei frati minori in Sicilia, con il titolo che ancora oggi conserva. Un’importante scoperta riguarda le spoglie di Antonello da Messina, custodite nella cripta sottostante la chiesa, riportata alla luce nel 1989 grazie a scavi archeologici. Indagini condotte dal CNR e dall’Università di Messina hanno confermato l’esistenza di una chiesa medievale sotto l’attuale struttura ottocentesca. Il Comitato “Amici di Antonello da Messina”, attivo dal 2011, ha lavorato per la valorizzazione del sito, ripulendolo e promuovendo il luogo con pubblicazioni, convegni e partecipazione a iniziative locali. Nonostante l’importante lavoro svolto, il convento necessita di un intervento urgente per il restauro della copertura della chiesetta ottocentesca, sotto la quale si trovano il piano della chiesa medievale e la cripta carmelitana. Per questo motivo il Comitato ha promosso la candidatura del sito al dodicesimo censimento “Luoghi del Cuore”, sostenuta anche dai volontari FAI di Messina.

Quarto posto per il Museo Alessi, Enna – 9.114 voti

Annesso alla Chiesa Madre di Enna, nato grazie alla collezione del canonico Giuseppe Alessi, che nel 1862 aprì al pubblico il suo prezioso patrimonio, il Museo Alessi ospita numerose opere d’arte, tra cui dipinti, sculture, monete antiche e reperti archeologici, testimonianze storiche che spaziano dal Tardo Medioevo fino al Novecento. Oltre alla donazione di Alessi, il museo ha ricevuto altre raccolte, tra cui quelle del gesuita Vincenzo Petroso e della famiglia Longi. Nel 1987 un nuovo allestimento ha aggiunto suppellettili liturgiche e oggetti legati al culto di Maria Santissima della Visitazione, patrona della città. Dopo il restauro dei locali, finanziato anche dalla Conferenza Episcopale Italiana e dalla Diocesi di Piazza Armerina, il museo attende di essere riallestito. La raccolta voti per il Museo Alessi al dodicesimo censimento “I Luoghi del Cuore” ha quindi lo scopo di sensibilizzare sull’importanza di recuperare questo sito che rappresenta il cuore culturale di Enna, simbolo della Sicilia centrale.

Quinto posto per il Borgo marinaro e Porticciolo di Ognina, Catania – 6.586 voti

Affacciato sul mar Ionio, il borgo di Ognina custodisce una delle più antiche anime marinare di Catania. Conosciuto sin dal VIII secolo a.C. e sede del porto di Katane in epoca romana, il sito era così strategico da accogliere fino a 300 imbarcazioni commerciali. La leggenda narra che Ulisse vi approdò durante il suo viaggio, dando origine al mito del “Porto di Ulisse”. Le eruzioni dell’Etna hanno nel tempo ridisegnato l’area, modificandone la geografia e lasciando segni profondi anche sul piccolo porto. Oggi il borgo conserva intatto il fascino della tradizione, tra barche da pesca, scogliere laviche e una storia millenaria. Il Comitato “Borgo Marinaro Ognina”, nato spontaneamente grazie all’impegno di residenti e cittadini attivi, ha l’obiettivo di restituire piena fruibilità al sito, in parte privatizzato e recintato. 

Attraverso la partecipazione al dodicesimo censimento “I Luoghi del Cuore” vengono chiesti la riqualificazione del molo e della banchina, il ripristino dell’accesso pubblico e la tutela della biodiversità, affinché Ognina continui a essere un luogo identitario, simbolo della memoria collettiva dei catanesi.

Settima posizione per l’Ex Fornace Penna, Sampieri frazione del Comune di Scicli –5.719 voti

Progettata dall’ingegnere Ignazio Emmolo in risposta alla richiesta di materiali per la ricostruzione dopo il terremoto di Messina del 1908, la Fornace Penna venne edificata nel 1912 in posizione strategica, vicino al mare, alla cava di argilla e alla stazione ferroviaria di Sampieri. Questa fabbrica di laterizi, importante esempio di architettura industriale applicata ai forni Hoffmann, era caratterizzata da due ordini di bifore e da un impianto innovativo a sedici camere in pietra, alimentato da combustibili solidi. Il suo camino divenne un punto di riferimento per la navigazione costiera. Tuttavia, un incendio doloso nel 1926 interruppe la sua attività, lasciando un’eredità di degrado e contese legali. Nonostante ciò, quel che resta oggi della struttura continua a suscitare interesse e ammirazione. Il sito è stato anche scelto come set della serie televisiva Il commissario Montalbano, che ha contribuito a farlo conoscere a un pubblico più vasto. Simbolo di storia e cultura, l’ex fornace, passata di proprietà alla Regione Siciliana a fine luglio 2024, è da poco oggetto di qualche iniziale intervento di messa in sicurezza, ma resta in attesa di un progetto complessivo, che miri a ridonarle una valorizzazione adeguata.  Il Comitato “Fornace Penna” ha promosso la raccolta voti in occasione del dodicesimo censimento “I Luoghi del Cuore” con l’obiettivo di sensibilizzare le istituzioni e la comunità, per salvare un importante pezzo di storia locale e nazionale.

La buona notizia è che da quest’anno i contributi messi a disposizione per il sostegno ai progetti aumentano a 700.000 euro, ovvero 300.000 euro in più rispetto alle precedenti edizioni. Questo vuol dire che oltre ai tre vincitori nazionali che avranno diritto, rispettivamente, a 70.000, 60.000 e 50.000 euro, a fronte della presentazione al FAI di concreti progetti di restauro o valorizzazione culturale. Anche i luoghi che non hanno vinto, ma hanno raggiunto la soglia minima di 2.500 voti, potranno aspirare al contributo – che sale fino a 50.000 euro – candidando un progetto al Bando. I progetti saranno valutati secondo nuovi criteri, sviluppati in base agli esiti della valutazione dell’impatto de “I Luoghi del Cuore” realizzata nel 2024 da Fondazione Santagata per l’Economia della Cultura, con l’obiettivo di generare positive ricadute culturali , economiche, sociali e ambientali di lungo termine e privilegiare le aree interne del Paese, dove reperire risorse è più difficile e il sostegno de “I Luoghi del Cuore” può dar vita a un vero e proprio welfare culturale.

Quindi anche il Parco Regionale di Cava Ispica potrà avere il suo finanziamento necessario per l’ampliamento delle aree visitabili e segnalare la necessità di mettere in sicurezza i sentieri e le vie di collegamento tra i monumenti della Cava e in particolare nell’area di Baravitalla.  

In questa edizione sono stati ben 221 i luoghi ad aver superato la soglia minima di 2.500 voti che garantisce la possibilità di partecipare al Bando, aperto da oggi all’11 settembre, per sostenere progetti di restauro e valorizzazione culturale. 

Mai così tanti, inoltre, i luoghi che hanno superato i 10.000 voti, che si trovano in ben 13 diverse regioninumeri da record, mai raggiunti in precedenza.

All’adesione delle singole persone si è accompagnata infatti quella delle comunità: 196 registrate in tutta Italiasotto forma di associazioni e comitati spontanei, ma anche Comuni e Parrocchie. Gruppi radicati sui territori, che hanno scelto il censimento del FAI per esprimere l’attaccamento ai luoghi, insieme all’urgenza di proteggerli e valorizzarli, riconoscendone in tal modo il valore identitario. 

Le scuole hanno avuto un ruolo da protagonista. Ben 530istituti in tutta Italia, tra primarie e secondarie di I e II grado, ai quali si aggiungono 92 scuole di altri Paesi del mondo, hanno raccolto oltre 350.000 segnalazioni, appoggiando raccolte voti nei territori di appartenenza o venendo esse stesse votate perché bisognose di interventi, dalla vincitrice nazionale al Collegio Emiliani di Genova fino all’Accademia Militare della Nunziatella a Napoli. 

La dodicesima edizione de “I Luoghi del Cuore” ha consolidato il proprio successo, superando i 2 milioni di voti espressi. Questo censimento si è affermato nel tempo come strumento propulsore di partecipazione e impegno civico. L’implementazione di una nuova piattaforma di voto, resa possibile da un significativo sviluppo tecnologico, ha ottimizzato la fluidità del processo e garantito un elevato standard di controllo delle votazioni.

Dal 2004 Intesa Sanpaolo affianca il FAI in questa iniziativa a favore della tutela e della valorizzazione delle bellezze artistiche e naturali del Paese, ambito che vede il Gruppo impegnato in prima persona. A questo si aggiunge la capillare diffusione sul territorio italiano che asseconda la presenza ben distribuita della Banca in tutte le regioni italiane. 

Il censimento è stato realizzato con il Patrocinio del Ministero della Cultura.

Anche in occasione della XII edizione del Censimento “I Luoghi del Cuore”, Rai ha confermato l’impegno del Servizio Pubblico multimediale alla promozione, cura e tutela del patrimonio culturale, artistico e paesaggistico italiano. Rai è Main Media Partner del FAI e ha supportato l’edizione del Censimento 2024 anche grazie alla collaborazione di Rai per la Sostenibilità ESG.

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