Scuola Santa Teresa di Modica, ascensore rotto: alunno sulla sedia a rotelle rimane a casa

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La scuola sta finendo, i ragazzi andranno in vacanza ricordando l’anno appena trascorso alcuni con nostalgia, altri con allegria e poi ci sarà Leo che ricorderà di aver finito quest’anno nel peggiore dei modi.

Non solo perché non ha potuto camminare a causa di una operazione che lo ha costretto per un periodo a stare sulla sedia a rotelle ma perché in quel periodo non è potuto nemmeno andare a scuola perché l’ascensore non funzionava e la sua classe si trovava al primo piano dell’edificio. Questo è successo al plesso Santa Teresa ma sarebbe potuto accadere ovunque.

La negligenza, infatti, non è della scuola che ha fatto di tutto per sollecitare il Comune ad intervenire in tempo visto che la mamma di Leo aveva avvertito già agli inizi del mese di aprile che Leo si sarebbe dovuto operare il 9 maggio e che dopo rientrato a scuola avrebbe avuto bisogno di usare l’ascensore.

Poi però prima di Pasqua l’ascensore si guasta all’improvviso e da lì inizia il calvario della mamma di Leo. Nonostante le sollecitazioni della scuola infatti quando Leo devo rientrare( quasi un mese dopo) l’ascensore è ancora rotto. 

La mamma di Leo decide di andare personalmente al Comune ma anche questo non serve a sollecitare l’intervento e così dopo 15 giorni di assenza decide di riportare il figlio a scuola. A questo punto non potendo fare altrimenti lo aiuta con grande fatica a salire le scale ( e sono tante) e poi torna indietro e si carica pure la sedia a rotelle. 

Nel frattempo dal Comune fanno sapere che avrebbero messo la scuola di Santa Teresa come priorità ma solo ieri mattina scopriamo che l’assessore non aveva idea che ci fosse questo problema o meglio forse sapeva che l’ascensore era rotto ma non sapeva che c’era questa esigenza particolare.

Anche a noi in realtà questa segnalazione è arrivata troppo tardi. Nonostante questo abbiamo cercato di sollecitare l’intervento del Comune e alla fine abbiamo ottenuto un sopralluogo da parte dell’assessore Armenia che ieri mattina si è recato a scuola e ha voluto scusarsi personalmente con Leo. Inoltre ha contatto la ditta che nel frattempo si è aggiudicata la gara d’appalto e martedì si provvedrà a risolvere il problema e a riparare l’ascensore. 

Tutto bene quel che finisce bene? No perché è stato negato il diritto allo studio ad un ragazzino solo per una questione di negligenza, solo perché non si comprendono quali siano le priorità e solo perché era necessario la minaccia di un articolo di stampa per sbloccare una situazione che a quanto pare poteva essere risolta con una telefonata. Apprezziamo l’interesse dell’Assessore Armenia e capiamo anche che forse dietro questa storia c’è una mancanza di comunicazione tra gli uffici preposti (che hanno sottovalutato il problema) e l’amministrazione che forse non è stata informata adeguatamente ma non è accettabile lo stesso che un servizio così fondamentale possa essere negato per tutto questo tempo.

A questo aggiungiamo che abbiamo scoperto che anche a Piano Gesù l’ascensore è rotto da molto tempo e anche lì niente è stato fatto per risolvere la situazione. Invitiamo l’amministrazione ad intervenire in tutti gli istituti scolastici affinché si possa essere pronti per l’inizio del nuovo anno scolastico. Basteranno tre mesi? 

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