Tutti al capezzale dell’Aeroporto di Comiso, in terapia intensiva: si cerca la medicina giusta
Bisogna dare atto al sindaco di Acate Fidone, che il suo video in un aeroporto deserto ed in agonia, è servito, tutto sommato a calamitare le coscienze dormienti di questa provincia su un tema, quello del Pio La Torre e del suo eventuale futuro.
Fidone è stato attaccatto e criticato, perchè, forse ha contribuito a dare una spinta verso il baratro, ma non si può esclude che, se si sono accesi i fari su Sac, su compagnie aeree, su bandi, risorse economiche che non ci sono, il merito, in comproprietà con l’opposizione di sinistra, è proprio di Fidone. Un merito, quello del coraggio di sfidare tutti e fare saltare il banco.
Passata la buriana, interviste, contro interviste, è arrivata la riunione dell’Osservatorio turistico provinciale, per tentare di capire come affrontare la situazione. Gianfranco Fidone, nei suoi video aveva attaccato sia la sindaca di Comiso, Maria Rita Schembari, da qualche settimana anche Presidente del Libero Consorzio dei Comuni, e la Sac. E’ tutto questo nella logica di un partito di centro destra, la Dc, che, dopo la sonora sconfitta alle elezioni di secondo livero, dove Fidone era candidato alla poltrona più alta, si colloca all’opposizione dell’attuale maggioranza.
In questi giorni si sono, poi, registrate, prese di posizioni, di associazioni di categorie, forze sindacali, autorevoli commentantatori, tutti con molte idee confuse, ma senza una ricetta bella e pronta. Tutti fanno discorsi teorici, ipotesi ragionate, ma poi tutti si ritrovano al punto di partenza. Non ci sono soldi, una manciata di milioni (11), non sono sufficienti per rilaciare l’aeroporto di Comiso, specialmente se si paragona il trattamento riservato all’aeroporto di Trapani.
Maria Rita Schembari convoca una riunione allargata per il 30 maggio
Il Presidente del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, ha convocato, si legge in una nota, per il prossimo 30 maggio un incontro destinato ai presidenti dei Liberi Consorzi Comunali di Siracusa, Caltanissetta e Agrigento, ai sindaci dei Comuni iblei; ai consiglieri provinciali e all’amministratore delegato della Sac, avente ad oggetto la situazione dell’aeroporto di Comiso.
“Il Libero Consorzio, il consiglio provinciale e tutti i sindaci dell’area iblea e non solo, debbono difendere l’Aeroporto di Comiso, infrastruttura fondamentale per lo sviluppo economico e turistico non solo della provincia, ma dell’intero Sud Est siciliano”, dichiara la Presidente.
“Non possiamo permettere che gli investimenti compiuti, i posti di lavoro che si sono creati e le speranze del territorio vengano messi in discussione. Ogni volo che manca è chiaramente una opportunità in meno per tutte le città della provincia, ogni volo tagliato è una opportunità in meno per le nostre imprese turistiche”.
“In questi anni si è cercato sempre di supportare concretamente la gestione dell’aeroporto di Comiso. La congiuntura attuale impone però una analisi serrata da parte della Sac alla quale l’intero territorio chiede risposte efficaci e celeri”.
“Si tratta dunque di una battaglia a tutela dello scalo che non deve dividere le istituzioni locali: chiamo a raccolta tutti i sindaci e i consigli comunali affinché il territorio affronti il nodo in maniera compatta e univoca.
Abbiamo ricevuto il supporto della Regione Siciliana, con 9 milioni di euro per i bandi per attirare le compagnie e il Libero Consorzio ha investito analogamente 3 milioni. Sono sforzi importanti ma che non possono bastare senza un’azione sinergica di tutti gli attori coinvolti”.
“Sono convinta del fatto che agiremo compatti, come istituzioni, per garantire che Comiso continui a essere un volano di crescita”,.
Audizione in Commisssione Ambiente, territorio mobilità all’Ars
Al capezzale dell’aeroporto di Comiso, anche i deputati della provincia.
In un comunicato l’on Ignazio Abbate scrive che “ha condiviso con i colleghi deputati iblei On. Stefania Campo e On. Nello Dipasquale la richiesta di audizione al Presidente della Commissione parlamentare “Ambiente, territorio mobilità” presieduta dall’On.Carta: “Poiché deve essere una battaglia condivisa da tutto il territorio – commenta l’esponente della DC – senza distinzione di partiti ritengo che il luogo più idoneo a discutere delle sorti del Pio La Torre sia il Parlamento Regionale. Nella richiesta di audizione abbiamo chiesto che vengano invitati l’Assessore delle Infrastrutture e della Mobilità, on. Alessandro Aricò, il Dirigente generale del medesimo Assessorato, l’Assessore regionale delle Attività Produttive, l’Assessore regionale dell’Economia, la sindaca di Comiso, l’Amministratore delegato della Società aeroporti di Catania ed il presidente della Camera di Commercio del sud-est Sicilia.
Ovvero tutte le parti in causa per sederci attorno ad un tavolo e capire quale sia il piano di interventi più efficace per rilanciare l’aeroporto. Abbate aggiunge, poi, : “La SAC deve unificare in un unico progetto sia Fontanarossa che Comiso, non prevedere uno sviluppo a due velocità. La crescita di entrambi deve camminare di pari passo. Ritengo che il nostro aeroporto debba essere trattato anche alla stregua di Trapani Birgi”.
On. Dipasquale critica la “Protesta dei sindaci di centrodestra? Paradossale”
“Sull’aeroporto di Comiso assistiamo al paradosso di sindaci del centrodestra che sostengono i governi regionali della loro area politica e che poi un bel giorno si alzano e si stracciano le vesti per la quasi chiusura dello scalo. Da anni, come Pd e come opposizione all’Ars, denunciamo l’assenza di una politica di rilancio da parte dei governi regionali di centrodestra in merito all’aeroporto di Comiso, ed è imbarazzante che qualche sindaco ora si svegli e protesti per la situazione attuale dello scalo”. Lo dice il deputato ragusano del Partito democratico all’Ars, Nello Dipasquale.

“Da tempo denunciamo le disparità di trattamento tra Trapani e Comiso, evidenziando che l’aeroporto ragusano rischia di morire perché destinatario di poche e tardive risorse – evidenzia Dipasquale -. I fondi impegnati quest’anno sono infati tardivi e non riusciranno a salvare la stagione 2025. La verità è che i governi regionali che si sono succeduti negli ultimi otto anni hanno puntato solo su Trapani, dimenticando Comiso, e questo è accaduto nel silenzio di quegli stessi sindaci di centrodestra che adesso lanciano allarmi tardivi e poco credibili gridando allo scandalo. Una situazione figlia anche della totale assenza di una strategia complessiva da parte dei governi Musumeci e Schifani sugli aeroporti minori – evidenzia il deputato Pd – realtà che invece dovrebbero essere strategiche in una regione con il problema dell’insularità e della sostanziale impraticabilità del sistema viario”.
Dipasquale poi ricorda che “l’unico anno che ha visto l’aeroporto di Comiso ricevere gli stessi fondi di Trapani è stato il 2016, con il governo Crocetta”, e che nel 2018 “il primo intervento per la progettazione dell’area cargo al Pio La Torre – ancora il deputato – è stato finanziato grazie ad un mio intervento”.
Il parlamenatre dem poi conclude: “Quei sindaci che soltanto ora scoprono il rischio chiusura dell’aeroporto di Comiso si rivolgano ai loro referenti regionali e chiedano conto e ragione delle scelte sbagliate degli ultimi anni”.
Angelica (Italia Viva Ragusa): “E’ necessario organizzarsi con serio un piano industriale”
Nello scorso ottobre, ci eravamo resi conto che l’aeroporto stava cominciando a vivere un momento di difficoltà. La preoccupazione reale era che questo momento di difficoltà potesse diventare irreversibile. invitammo a creare un tavolo tecnico dove ci si confrontasse, e non scontrasse, con la Sac”. E’ quanto afferma il coordinatore cittadino di Italia Viva Ragusa, Filippo Angelica, intervenendo sulla questione.
“Bisognerebbe, piuttosto, comprendere qual è l’azione e la prospettiva. Con lo scontro non si risolvono i problemi, né accusando sempre qualcun altro o facendo le vittime. Probabilmente anche facendo i conti con scelte che una certa classe politica ha fatto in passato e rispetto a cui è necessario rimediare. Ci si attende una rimodulazione del piano industriale che riesca a puntare in alto, così come, tra l’altro, era stato evidenziato dall’on. Nello Dipasquale in un recente convegno sulle infrastrutture. Ribadiamo, dunque, che non bisogna fare guerre a nessuno ma, allo stesso tempo, riteniamo che sia necessario cominciare a parlare di aspetti concreti, di proposte concrete e a me pare che, in questo momento, non ve ne siano”.
L’aeroporto di Comiso, è circondato, nel suo letto, da luminari, competenti, strateghi alla ricerca della medicina giusta. Speriamo che non accada che mentre i medici si confrontono, il malato va al creatore?
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