Promosso dalla cooperativa sociale La Garderie E.T.S. e rivolto agli educatori dei nidi pubblici di Noto, Rosolini, Scicli, Modica e Caltanissetta
“Pedagogia del gesto grafico: i processi educativi nel nido, tra scarabocchio e neuroscienze” è questo il nome del corso di formazione, promosso dalla cooperativa sociale La Garderie E.T.S. e rivolto agli educatori dei nidi pubblici di Noto, Rosolini, Scicli, Modica e Caltanissetta
Un progetto che ha messo al centro il gesto grafico come primo linguaggio del corpo, segno fondante dello sviluppo motorio, cognitivo ed emotivo dei bambini tra 0 e 3 anni. Non semplici tratti su un foglio, ma veri e propri segnali di crescita, che educatori e operatori hanno imparato a riconoscere e valorizzare, grazie a un approccio integrato tra teoria e pratica condotto dallo Studio dell’Ufficio Progettazione e Sviluppo de La Garderie, sotto la guida della dirigente Monica Martinez e con la docenza della coordinatrice pedagogica Lucia Sorano.

Il corso, che si è concluso con successo, ha coinvolto attivamente i nidi comunali di cinque città siciliane, tra cui le strutture “Teresa Schemmari” di Noto, “Eliana Migliore” di Rosolini, “Muzio Scevola” di Modica, e i nidi comunali di Scicli e di Caltanissetta, rafforzando il legame tra educazione, politiche pubbliche e qualità dei servizi per la prima infanzia.
“In un’epoca dominata dal digitale, la riflessione sul valore del gesto fisico è quanto mai urgente – ha dichiarato la dirigente Martinez- la scrittura, anche nella sua primordiale forma di scarabocchio attiva connessioni neurologiche e processi cognitivi fondamentali, assolutamente non trascurabili”

A conferma di ciò, anche la Commissione Cultura della Camera dei Deputati, nel Piano Nazionale d’azione per la promozione della lettura 2024-2026, in collaborazione con l’Osservatorio Carta, Penna & Digitale della Fondazione Luigi Einaudi, ha sottolineato l’importanza della scrittura a mano e della lettura su carta, come strumenti atti a contrastare l’idea del “brain rot”, associata all’eccessivo utilizzo degli strumenti digitali.
Inserito all’interno del sistema integrato 0–6, il progetto ha rappresentato un tassello importante nel percorso di continuità educativa tra nido e scuola dell’infanzia. Una formazione on the job che ha offerto strumenti operativi per osservare e accompagnare i primi gesti espressivi dei bambini con maggiore consapevolezza, riconoscendo nel disegno spontaneo un’espressione originaria del sé.
L’iniziativa ha avuto una forte ricaduta sul territorio, contribuendo a creare un investimento concreto sulla qualità dei servizi pubblici, sulla crescita della comunità e sulla valorizzazione delle professionalità educative nel settore della prima infanzia.






