Era il luglio del 2024 quando l’assessore Tino Antoci rilasciò questa intervista al nostro giornale sul Macello Comunale. Dopo la chiusura infatti e le numerose polemiche su attendeva con ansia la riapertura cosa che ad oggi non è ancorata avvenuta.
Nell’intervista che riportiamo (leggi qui) l’assessore dichiarava che “non c’è nessuna volontà da parte del Comune di tenere il macello chiuso ma ci devono essere le condizioni per riaprirlo e non spetta a noi accertare tali condizioni. Il nostro impegno prioritario è quello di tutelare i lavoratori e mantenere il loro posto di lavoro ma non possiamo riaprire fino a quando non riceviamo da parte degli organi deputati a farlo la certezza che siano state sanate le irregolarità che hanno spinto alla chiusura“
Questo accadeva appunto la scorsa estate. Sull’argomento oggi torna l’ex Assessore Franco Militello che fa un sopralluogo al Mattatoio Comunale come si evince in questo video
Militello poi scrive all’assessore Antoci per avere notizie sulla riapertura:
“Non capisco perché sia calato un silenzio inspiegabile, e direi quasi omertoso, sulla mancata riapertura del macello comunale, chiuso da quasi un anno. Veda Assessore, personalmente conosco le difficoltà che si possono avere per adeguare una struttura a norma di legge ma questo non può essere una scusa per non riavviare una struttura indispensabile per il comparto zootecnico che rappresenta una fetta importante per l’economia locale. I benefici di un macello comunale, oltre ad assicurare un servizio per la macellazione degli animali, include la riduzione dei costi di trasporto per i piccoli allevatori, la promozione della filiera corta e la garanzia di prodotti freschi e di qualità. I macelli comunali possono anche contribuire alla gestione dei rifiuti di origine animale e alla promozione di pratiche di macellazione sostenibili. Auspico nel più breve tempo possibile una soluzione che coinvolga tutti gli attori principali, perché non dobbiamo dimenticare anche che in quella struttura ci lavoravano ben 20 unità che ancora oggi aspettano una risposta. Faccio un appello alla sua sensibilità, fermo restando che ancora non mi spiego il silenzio anche dei rappresentanti del settore quale la Coldiretti. Con la certezza che qualcosa si farà,invio a lei, quale rappresentante istituzionale questa missiva e le porgo distinti saluti”







