La Diocesi di Noto si appresta a vivere un momento di grande intensità ecclesiale con la conclusione delle celebrazioni per il 180° anniversario della sua erezione.
Giovedì 15 maggio 2025, alle ore 18:30, nella Basilica Cattedrale, si terrà una solenne celebrazione eucaristica presieduta da Sua Eminenza il Cardinale Matteo Maria Zuppi, Arcivescovo di Bologna e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana. Il Cardinale di ritorno da Roma dopo il recente Conclave che ha eletto Papa Leone XIV sarà una presenza preziosa e importante per questa celebrazione.
Per l’occasione, saranno presenti gli Arcivescovi e i Vescovi di tutta la Sicilia, in un segno di comunione e di festa che coinvolgerà l’intera comunità ecclesiale. Tutte le celebrazioni parrocchiali della Diocesi saranno sospese, così da permettere una partecipazione corale.
Nel corso di questo anno commemorativo, la Diocesi ha promosso una ricca serie di iniziative religiose e culturali per fare memoria di 180 anni di cammino di fede, di servizio e di testimonianza in un territorio segnato dalla bellezza dell’arte, dalla profondità della tradizione e dall’impegno di una comunità laboriosa e radicata nei valori evangelici.
“La nostra Chiesa diventi profezia di Misericordia. Questa è la Chiesa in cui crediamo e che vogliamo costruire”, ha dichiarato il Vescovo di Noto, mons. Salvatore Rumeo. “Chi incontra il Signore e rimane con Lui impara e accoglie come dono l’esercizio profondo dell’amore: avverte la necessità del perdono e della riconciliazione, della fraternità e dell’amore ed è chiamato ad essere nel mondo un testimone gioioso della Misericordia di Dio”.
Nel suo messaggio, mons. Rumeo ha anche voluto sottolineare il significato profondo dell’anniversario: un’occasione per rinnovare la fede e riscoprire la missione della Chiesa come casa della misericordia e scuola di umanità, in particolare oggi, alla luce del nuovo pontificato di Leone XIV, i cui primi passi nel ministero petrino sono stati accolti con speranza e fiducia.
“Come i discepoli nel Cenacolo – ha concluso il Vescovo – spinti dallo Spirito, usciamo per dire Dio a tutti, per annunciare con la vita che la misericordia di Dio è eterna”.
La celebrazione del 15 maggio sarà dunque non solo la conclusione di un anno di festeggiamenti, ma anche un nuovo inizio, nel segno della comunione e dell’annuncio gioioso del Vangelo.






