L’incontro promosso dal Kiwanis di Modica per una formazione esperienziale dei giovani liceali
Il fascino dell’antica Troia, la città dalle mura possenti celebrata nei versi omerici, è tornato a vivere nella lectio magistralis del prof. Massimo Cultraro, archeologo e docente di Archeologia Egea presso l’Università di Palermo. L’incontro, dal titolo “La guerra di Troia tra archeologia e mito”, è stato promosso dal Club Kiwanis di Modica in collaborazione con il Liceo Classico “T. Campailla – G. Galilei” e si è svolto nell’aula magna dell’istituto alla presenza delle classi prime e seconde.
Un appuntamento che ha saputo unire rigore scientifico e suggestione narrativa, offrendo agli studenti un viaggio tra mito e realtà, tra le rovine della Troia storica e il racconto epico dell’Iliade. Il prof. Cultraro, con l’ausilio di slide e mappe cartografiche, ha illustrato le tappe fondamentali delle scoperte archeologiche che, a partire dal XIX secolo, hanno permesso di individuare nella località turca di Hisarlik l’antica città cantata da Omero.
Dopo i saluti istituzionali della presidente del Kiwanis Club di Modica, Maria Zingale, del luogotenente della Divisione 3 Sicilia Sud Est, Antonello Forestiere, e della prof.ssa Lucia Trombadore in rappresentanza del dirigente scolastico Palumbo Piccionello, la parola è passata al relatore.
Dall’invenzione poetica alla scoperta della città
Il prof. Cultraro ha raccontato come per secoli Troia sia stata considerata un’invenzione poetica, fino a quando l’archeologo tedesco Heinrich Schliemann, mosso proprio dalla lettura dell’Iliade, avviò degli scavi sistematici che portarono alla scoperta dei resti di una città fortificata risalente al 1270 a.C. Un periodo che coincide con le datazioni tradizionalmente attribuite alla guerra di Troia. Gli scavi hanno messo in luce numerosi strati di insediamento, segno che la città fu distrutta e ricostruita più volte nel corso dei secoli, spesso in seguito a incendi e conflitti.
Nonostante ciò, rimane aperto il dibattito sulla storicità della guerra tra Greci e Troiani. Nessuna prova definitiva conferma l’esistenza di un conflitto come quello narrato da Omero, ma l’ipotesi che un evento bellico abbia ispirato il poema epico resta plausibile. Omero avrebbe dunque trasformato un fatto storico in un racconto mitico, arricchendolo di personaggi leggendari e gesta eroiche.
La lectio ha suscitato vivo interesse tra studenti e docenti, rappresentando un importante momento di approfondimento in linea con i contenuti curricolari del Liceo Classico.






