Caffè Letterario con Michele Imperiali per riflettere sull’Autismo all’Anffas di Ragusa

Se poteste parlare con una malattia, cosa le chiedereste? Perché colpisce alcune persone e altre no? Si può guarire? Verrà mai debellata?
Domande che spesso restano senza risposta, ma che Michele Imperiali, presidente del comitato tecnico-scientifico di Anffas nazionale, ha provato a immaginare nel suo libro “Tutto d’un fiato. Un sognatore a faccia a faccia con lo spettro”. In questa opera, Imperiali dà voce all’autismo – o meglio, agli autismi – uno dei disturbi del neurosviluppo più complessi e ancora incurabili.
“A cosa serve scrivere una stramberia del genere? – ha spiegato l’autore – Perché le disabilità non sono un problema privato. C’è bisogno di parlarne di più per accrescere la consapevolezza collettiva”.
Questi temi sono stati al centro del dibattito svoltosi ieri mattina presso il Centro Commerciale Culturale Mimì Arezzo di Ragusa, nell’ambito del Caffè letterario Aut-Cafè, promosso da Anffas Onlus Ragusa per la Giornata Mondiale per la Consapevolezza dell’Autismo.
Dopo l’introduzione della direttrice di Anffas Ragusa, Salvina Cilia, e del presidente regionale Anffas, Antonio Costanza, Imperiali ha raccontato le motivazioni alla base del suo libro, scegliendo un approccio fuori dagli schemi: un’intervista immaginaria allo spettro autistico. Il dibattito si è acceso grazie agli studenti del Liceo Artistico Galileo Ferraris e del Liceo delle Scienze Umane Vico-Umberto I-Gagliardi, che avevano letto il libro e discusso i suoi contenuti con i docenti.
All’evento hanno partecipato anche il sindaco di Ragusa, Peppe Cassì, e gli assessori ai Servizi Sociali e alla Pubblica Istruzione, Elvira Adamo e Catia Pasta. Nel frattempo, altri studenti delle scuole primarie e secondarie hanno visitato la mostra con i lavori realizzati da persone con disabilità dell’Anffas e hanno animato laboratori di disegno nel chiostro del centro culturale.



