Vincenzo Canto 38enne ragusano, tecnico petrolifero, si è laureato con lode in Scienze Motorie, con indirizzo BioSanitario con una tesi dal titolo “Ruolo dell’Esercizio Fisico nella Gestione della Miastenia Gravis: Studio sulla Forma Fisica e sulla Composizione Corporea”..
Fin qui direte non c’è niente di eccezionale ed invece non è così. Infatti il paziente di cui parla nella sua tesi è proprio lui.
Tutto ha avuto inizio, dopo un viaggio in Vietnam nel 2017, quando Vincenzo scopre di stare male e i sintomi sono stati subito associati alla sindrome miastenica. La diagnosi precoce lo ha sicuramente salvato ed è stato merito di due medici dell’ospedale “Maggiore – Nino Baglieri di Modica”: il neurologo, Giuseppe Muraglie, ed il radiologo Salvatore Calabrese il quale ha, sin da subito, attraverso la tac accertato la presenza dell’iperplasia timica. Circostanze legate in rarissimi casi. La timectomia robotica eseguita in tempi brevi al Policlinico “Agostino Gemelli” di Roma gli ha salvato la vita: il tumore era capsulato ma era una Timona B2, altamente recidivante. Nessuna radio, nessuna chemio.
Un percorso però tutto in salita fino a quando, aiutato dall’affetto dei suoi cari e dalla sua determinazione, s’iscrive all’Università, UniPEGASO in Scienze Motorie, con indirizzo BioSanitario per aiutare a vivere dignitosamente chi soffre di malattie autoimmuni attraverso l’esercizio fisico.
Vincenzo Canto ha sperimentato che lo sport lo ha aiutato ad uscire dal tunnel della demotivazione perché un tumore ed una malattia autoimmune, diagnosticati a 31 anni, tolgono speranza e sogni. Solo l’attività fisica gli ha restituito serenità e tanta voglia di aiutare gli altri: quei soggetti che sono sottoposti, a causa dimalattie autoimmuni e quindi croniche, a terapiecortisoniche a lungo termine, con tutte le conseguenze anche negative correlate. Solo lo sport e un sano stile di vita può aiutare a vivere un tenore di vita qualitativamente più alto.
Dalla timectomia robotica, alla gestione della malattia attraverso le terapie farmacologiche l’esercizio fisico fino al supporto psicologico. Il ruolo del timo nella malattia.
La tesi, con il caso clinico di specie, è destinata anche a diventare oggetto distudio da condividere con la comunità scientifica. Vincenzo Canto si è anche sottoposto ai test in via sperimentale proposti sia al Gemelli di Roma, dove continua a fare i follow up radioterapici, e sia al “Cisanello” di Pisa, dove si sottopone a visite con neurologi. Lo sport e la sana alimentazione continuano ad essere i compagni di vita di Vincenzo, oltre alla miastenia: un ospite inatteso,indesiderato, ma che gli ha salvato la vita. Senza i sintomi della miastenia non avrebbe mai fatto la tac e quindi avrebbe scoperto troppo tardi il timoma.
Oggi ha coronato il suo sogno e con la Lode: esempio che quando si crede fortemente in qualcosa bisogna continuare a inseguirla. Comunque vada.






