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“Un regalo per la vita”, sinergia tra Coop e Clinica del Mediterraneo: sono nati tre bambini (video)

È stato presentato ieri in conferenza stampa il bilancio della prima edizione del progetto “Un Regalo per la Vita”, nato dalla sinergia virtuosa tra la Clinica del Mediterraneo e Coop Gruppo Radenza, con l’obiettivo di offrire un’opportunità concreta a coppie che incontrano ostacoli nel proprio percorso di genitorialità.

Il progetto offre alle coppie selezionate un accesso gratuito ai percorsi di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA), con un’attenzione particolare all’aspetto umano, emotivo e psicologico. Non si tratta solo di una procedura clinica: è un viaggio condiviso, un cammino di coppia che viene accolto, ascoltato, accompagnato. “Fai il primo passo verso la felicità” recita il claim della campagna, invitando le coppie a candidarsi online attraverso la pagina dedicata. Dopo una valutazione gratuita, le coppie vengono seguite passo dopo passo da un’équipe di professionisti altamente specializzati. E nel mezzo, la promessa – mantenuta – di non lasciare mai nessuno da solo. 

In questa prima edizione del progetto sono state 30 le coppie selezionate, seguite con cura e professionalità dal team multidisciplinare della clinica. Di queste 26 hanno avuto accesso alla sala operatoria e al trasferimento embrionale. Tre gravidanze portate a termine, tre coppie di genitori stringono a se il loro bambino.

Ma nella banca criogenica ci sono ancora embrioni da trasferire, per le altre coppie la speranza è ancora accesa e per loro il progetto non è concluso; avrà termine quando tutti gli embrioni prelevati saranno trasferiti. Sono stati esclusi dopo la selezione delle richieste di partecipazione al progetto, “pazienti con patologie, ad esempio  con endometriosi gravi che abbattono probabilità di gravidanza” ha spiegato Giovanni Bracchitta, ginecologo e responsabile del Centro di procreazione medicalmente assistita della Clinica del Mediterraneo, ma anche pazienti con qualità di ovociti e spermatozoi che non permetteva di  raggiungere una gravidanza.
L’età è al di sotto dei 45 anni e il criterio di base però è stato dettato dall’Isee come le linee guida ministeriali. In sostanza, chi, quel trattamento non avrebbe potuto permetterselo in autonomia, ha ricevuto “il dono per la vita”.

Toccante la testimonianza di una di queste coppie che con Lorenzo tra le braccia racconta di 11 anni di tentativi, di speranze risultate vane, di una rassegnazione, dice la neo mamma “di testa ma non di cuore”, fino alla promozione dell’iniziativa, trovata per caso.” Mi dicevo che non avevo fatto nulla di male per non avere questa gioia” racconta la mamma che con poche speranze ma curiosità, ha inserito i suoi dati nel modulo per partecipare all’iniziativa. “A febbraio 2024 mi hanno chiamata da Ragusa, dalla Clinica del Mediterraneo: eravamo stati selezionali per iniziare il percorso della fecondazione medicalmente assistita . Selezionati per iniziare percorso. Dopo 11 anni, il 23 maggio il test di gravidanza è stato positivo. Lui non ha capito nulla”, dice indicando il marito seduto al suo fianco, ancora incredulo e che con le lacrime agli occhi dice: “E’lui è il nostro” . Il 4 giugno del 2024 a Ragusa la  prima ecografia, “il cuoricino che batteva – dice ancora la neo mamma – lo stringo ora tra le mie braccia, ma ancora oggi è un sogno: si chiama Lorenzo, come San Lorenzo, protettore dei sogni”.

“Siamo commossi e orgogliosi – ha dichiarato Davide Caccamo, amministratore unico della struttura sanitaria  – perché dietro ogni cifra c’è una storia, una battaglia silenziosa, fatta di attese, paure, ma anche di fiducia e determinazione. Ed è questo che ci ha spinto a rilanciare con ancora più energia la seconda edizione del progetto”. 

Per la seconda edizione la selezione delle coppie partirà ad aprile; saranno 40 le destinatarie dell’intervento che viene riconfermato da Coop, gruppo Radenza. E se Bracchitta sottolinea che “ogni gravidanza ottenuta è vittoria condivisa; nella procreazione si raggiungono risultati facendo squadra attorno al problema. Quando una gravidanza si compie, anche per noi è gioia”.

Un costo che si aggira intorno ai 4000 euro e che non sempre può essere sostenuto: e supportare economicamente l’intervento è ciò che il progetto fa.

Danilo Radenza, a nome di tutta la sua famiglia racconta l’emozione di avere investito nel sociale in una iniziativa che ha “trasformato la speranza in vita; ora continuiamo: per altre 40 coppie”. 

Anche Giuseppe Spadaro direttore generale di Coop – Gruppo Radenza ha sottolineato l’importanza di un’iniziativa che rappresenta un nuovo modo di intendere la responsabilità sociale d’impresa: “Coop non è solo una realtà commerciale, ma un attore presente e attivo sul territorio. Vogliamo dare valore alla vita, alla comunità, ai sogni delle persone. Sostenere progetti come questo significa lasciare un’impronta duratura, che va ben oltre il dato economico”.

La conferenza si è chiusa con un applauso lungo, commosso, carico di emozione. E non poteva essere altrimenti. Perché dietro i dati, le percentuali, le dichiarazioni ufficiali, resta una verità potente: tre nuove vite stanno per venire al mondo, e forse, in qualche modo, sono un regalo anche per tutti noi. 

Un promemoria che la speranza, quando è condivisa e sostenuta, può davvero cambiare il destino di qualcuno.  

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