Il Comune di Ragusa ha un credito di oltre 11 milioni nei confronti di Iblea Acque: “Quali provvedimenti?”

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La situazione debitoria di Iblea Acque nei confronti degli Enti sembra ormai fuori controllo. I debiti accumulati con il Comune di Ragusa hanno superato gli 11 milioni di euro e gli equilibri finanziari dell’ente appaiono sempre più a rischio.

Preoccupati della situazione, i Consiglieri comunali del Partito Democratico Peppe Calabrese, Mario Chiavola e Giuseppe Podimani, insieme al collega del movimento Territorio, Angelo Laporta, hanno presentato una interrogazione con istanza di accesso agli atti riguardo la società Iblea Acque e il rapporto con il Comune di Ragusa.

L’atto, indirizzato per conoscenza alla Corte dei Conti, pone l’attenzione su alcune questioni come il credito vantato dal Comune nei confronti di Iblea Acque (oltre 11 milioni di euro al 30 settembre 2024) chiedendo di conoscere quali azioni siano state intraprese dall’Ente per recuperare queste somme; a che punto è il processo di trasferimento delle utenze per la fornitura di energia elettrica dal Comune a Iblea Acque e cosa si è fatto per obbligare la Società a completare le volture.

I consiglieri chiedono, alla luce delle raccomandazioni del Collegio dei Revisori dei Conti che suggerisce – tra le altre cose – di intraprendere con urgenza le azioni di recupero del credito, se è stata predisposta dall’Ufficio Legale del Comune una relazione sulla recuperabilità delle somme.

Inoltre, i Consiglieri chiedono di sapere se siano state erogate ulteriori anticipazioni a Iblea Acque dopo il 19 dicembre 2024 e se sia stato attivato un accantonamento per la parte del credito ritenuta non recuperabile. Con l’interrogazione si chiede di conoscere se sia stata effettuata una valutazione sulla permanenza delle ragioni e delle finalità che hanno giustificato l’affidamento del Servizio Idrico Integrato alla Iblea Acque.

“Siamo allarmati dall’entità del debito che la Società ha maturato nei confronti del Comune che ha anticipato oltre 11 milioni di euro al settembre 2024, una cifra esorbitante che mette a rischio gli equilibri economici dell’Ente.

Nonostante le rassicurazioni dell’Amministrazione – aggiungono i Consiglieri di PD e Territorio – riteniamo necessario fare chiarezza e tutelare gli interessi della comunità esigendo trasparenza su tutta la vicenda. Assurdo per esempio che a quasi tre anni dall’affidamento del servizio, le utenze elettriche degli impianti che Iblea Acque è stata chiamata a gestire, siano ancora intestate al Comune di Ragusa.

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