48ª Assemblea degli Associati Avis della Provincia di Ragusa

“Le nuove vie del dono. Strategie, obiettivi, unitarietà”
Si è svolta sabato 22 marzo, presso la Sala Conferenze “Saro Di Grandi”, la 48ª Assemblea degli associati dell’Avis Provinciale di Ragusa, sul tema: “Le nuove vie del dono. Strategie, obiettivi, unitarietà”.
L’incontro ha rappresentato un prezioso momento di confronto e approfondimento, nonché l’occasione per presentare i risultati della missione associativa attraverso la relazione del Consiglio, esposta dal presidente provinciale, dott. Salvatore Poidomani.
Nel corso dell’assemblea sono stati approvati i bilanci, rinnovato il Consiglio Direttivo e nominati i delegati e i candidati per il rinnovo degli organismi dirigenti a livello regionale e nazionale.
Hanno preso parte ai lavori l’assessore alle Politiche della Salute del Comune di Ragusa, G. Iacono, e l’assessore ai Servizi Sociali, E. Adamo; per l’Avis Regionale Sicilia, il presidente S. Calafiore e la consigliera regionale C. Calafiore; inoltre, il Direttore sanitario di Avis Provinciale, S. Calabrese, il Direttore del SIMT ASP di Siracusa, D. Genovese, e il consigliere nazionale Avis, S. Mandarà.
L’Avis della provincia di Ragusa continua a registrare risultati straordinari: rispetto all’anno precedente, i donatori sono aumentati di 186 unità, raggiungendo quota 26.973, mentre le donazioni effettuate ammontano a 45.767, con un incremento di 485 unità.
Il presidente Poidomani ha espresso “un sentito ringraziamento alle donatrici e ai donatori, ai dirigenti associativi, al personale sanitario e amministrativo delle 12 Avis Comunali per il loro impegno quotidiano”. Ha inoltre sottolineato che “alla base dei significativi risultati ottenuti vi è anche il rapporto di collaborazione e sinergia con il SIMT dell’ASP di Ragusa, diretto dal dott. F. Bennardello, grazie al quale si garantiscono standard ottimali nelle attività trasfusionali e donazionali, soprattutto in termini di qualità e sicurezza, elementi fondanti del Sistema Integrato Ragusa”.
“La soddisfazione per gli ottimi traguardi raggiunti” – ha aggiunto Poidomani – “non deve però indurci ad abbassare la guardia. Siamo consapevoli di dover gestire una realtà complessa come quella della donazione del sangue, che coinvolge aspetti organizzativi, amministrativi, normativi e sanitari. Da qui la necessità di affrontare le nuove sfide con una visione sistemica, esplorando nuove strade e iniziative da sviluppare in un’ottica unitaria per garantire all’Associazione un futuro di crescita e sviluppo”.
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