Documenti di indignazione di Assostampa e di Figec Sicilia, per le espressioni usate dal primo cittadino nei confronti del collega giornalista.
Non è la prima volta che il sindaco di Vittoria Francesco Aiello, se la prende con la stampa che non considera allineata e che spesso, a suo insindacabile giudizio, fa la pipì fuori dal vasino, solo perché accede a fonti riservate e confidenziali, ribaltando in anticipo la narrazione del primo cittadino.
E’ accaduto tre giorni fa, con un comunicato dell’Ufficio stampa, ma l’ufficio stampa non esiste al Comune di Vittoria, con il quale attacca a testa bassa il collega Pippo La Lota, valido e stimato corrispondente del quotidiano La Sicilia di Catania. Come scrive la giornalista Francesca Cabibbo, “gli strali di certa politica hanno raggiunto il collega Pippo La Lota. Colpevole di aver raccontato i fatti. Come sa fare, come fa egregiamente da anni, raccontando quelli veri e non solo le parole di facciata”. E aggiunge: “Il sindaco Aiello lo accusa di aver attinto chissà dove. Che strano! Il giornalista vero attinge alle sue fonti e se ha accertato la veridicità della notizia la racconta. Senza attenersi solo ai racconti di facciata che spesso questa verità la nascondono o la edulcorano” e conclude, “nei momenti in cui si accendono gli animi spesso a farne le spese sono i giornalisti.
E a Vittoria per alcuni la stampa libera e sempre nel mirino”.
In effetti, la nota del sindaco Aiello sbandierata come se fosse dell’ufficio stampa, ha attirato gli strali delle organizzazioni sindacali di categoria. In particolare l’Assostampa ha dovuto, superare l’imbarazzo, non da poco, di essere rappresentata proprio in provincia di Ragusa, dalla giornalista Sonia Iacono (Segretaria Provinciale) che è appunto la portavoce di Francesco Aiello.
Nel documento di Assostampa, si legge, infatti: “Sulla pagina Facebook del Comune di Vittoria, il sindaco Francesco Aiello attribuisce ad alcuni giornalisti “superficialità e presunzione” e ritiene che “si lancino nel campo della cronaca politica locale senza nemmeno tentare una minima verifica dei fatti”. Il sindaco precisa che, quando ci sono fatti che lo riguardano “ciò avviene sempre” e denunzia “pubblicamente, l’indifferenza di chi consente queste cose (testate) e l’Ordine dei giornalisti che lasciano fare”. Il riferimento, si legge nella nota, è ad un “articolo di stampa pubblicato dal solito quotidiano e dal solito giornalista”. Quindi afferma che “non ci si può nascondere dietro un tesserino, fingendo di fare giornalismo” e che “certi comportamenti, contribuiscono a gettare discredito sulla categoria”. Infine sentenzia che “la responsabilità di chi scrive dovrebbe essere maggiore, e non ridursi a riprendere voci di corridoio o a pubblicare notizie senza verifica e senza fondamento”.
L’Assostampa Sicilia, inoltre inequivocalbilmente ribadisce: “Il sindaco di Vittoria è libero di manifestare liberamente il suo pensiero. Non di offendere un’intera categoria professionale. Se ritiene che un giornalista non abbia fatto bene il suo lavoro (e che la notizia sia “errata”) ha tutto il diritto di segnalarlo al Consiglio di disciplina dell’Ordine dei giornalisti e, perfino, ai tribunali della Repubblica. Fino a prova contraria (decisioni delle autorità competenti), appare che il sindaco non apprezzi il libero esercizio della libertà di informazione e/o di critica. Se ne faccia una ragione, perché questa è la stampa in una democrazia. Piena solidarietà al giornalista, alla testata e all’Ordine dei Giornalisti da parte dell’Associazione siciliana della stampa”.
Anche la Figec Sicilia definisce inaccettabili le offese del sindaco di Vittoria ad un giornalista. In un documento, la Figec Cisal Sicilia stigmatizza le dichiarazioni del Sindaco di Vittoria, Francesco Aiello, che ha attaccato con un post su Facebook il giornalista Pippo La Lota e il quotidiano La Sicilia, accusandoli di “superficialità”, “presunzione” e “indecenza” nell’esercizio della loro professione, fino ad affermare che “non ci si può nascondere dietro un tesserino, fingendo di fare giornalismo”. Il collega si è occupato del passaggio nella Dc di Totò Cuffaro di 6 consiglieri del comune di Vittoria, di cui un assessore, ed è stato attaccato finanche per il titolo dell’articolo.
Per il Coordinamento Sicilia della Figec (Federazione Italiana Giornalisti Editoria Comunicazione) “le accuse mosse dal sindaco Aiello nei confronti del giornalista e del quotidiano appaiono come un tentativo di intimidazione e di limitazione del diritto di cronaca. È inaccettabile che un rappresentante delle istituzioni pubbliche metta in discussione in modo così offensivo l’operato dei giornalisti e le testate giornalistiche che esercitano il loro diritto di critica e di cronaca”.
Nell’esprimere solidarietà al collega La Lota e al quotidiano La Sicilia, il Coordinamento Figec Sicilia “invita il sindaco Aiello a rispettare il ruolo della stampa e a confrontarsi con le critiche in modo costruttivo, senza eccessi verbali, nel rispetto dei principi democratici e della libertà di informazione”.
Quello di Vittoria, ci auspichiamo, resti un caso isolato e qualcuno si metta in testa che i giornalisti sono i guardiani della democrazia, della verità e della libertà di informazione. Chi li attacca in maniera gratuita prende solo…fischi.






