In consiglio comunale a Scicli in questi giorni continuano a registrarsi mal di pancia. Non mancano le accuse tra consiglieri di maggioranza ed opposizione che a turni dicono di dimostrarsi coscienziosi per il bene della città e dei cittadini.
“Nemmeno una settimana fa, ci siamo ritrovati in aula a dover votare, pena la perdita di un grosso finanziamento, la ratifica di una delibera di giunta, assicurando un numero legale che altrimenti sarebbe mancato” scrivono oggi Marianna Buscema, Caterina Riccotti, Sabrina Micarelli, Bruno Mirabella, Marco Lopes, Licia Mirabella e Consuelo Pacetto.
Abbiamo dimostrato forte senso di responsabilità non facendo mancare al sindaco la nostra presenza e quindi la possibilità del finanziamento alla città. E, tutto ciò, nonostante l’assenza di 4 consiglieri di maggioranza: Puglisi, Muriana, Arrabito e Bonincontro i quali, da qualche mese a questa parte, continuano a fare dichiarazioni congiunte, pur non appartenendo allo stesso gruppo politico. In quell’occasione ci siamo augurati che potesse essere l’ultima volta in cui, nonostante la mancanza di chiarezza sull’agibilità che il primo cittadino possiede nell’aula consiliare, ci toccasse soccorrere una maggioranza claudicante per il bene della città.
E invece, giovedì sera, a distanza di una settimana ancora una volta la maggioranza ha fatto mancare i numeri. Due dei “magnifici 4” – ancora i sette consiglieri d’opposizione – hanno fatto mancare il loro appoggio al sindaco. Così dovendoci apprestare a votare la ratifica di due delibere di giunta che prevedevano finanziamenti per migliorare gli alvei della città e la pulizia dei torrenti oltre ad un finanziamento per il lavatoio di Santa Maria La Nova, ci è sembrato corretto far notare in aula, e solo lì, alla presenza del sindaco che per l’ennesima volta venivamo chiamati a un gesto di responsabilità e, considerato che la nostra presenza era fondamentale per non perdere i finanziamenti, siamo rimasti in aula per non fare mancare il numero legale.
Per tutta risposta il consigliere Peppe Puglisi ha sentito il dovere di prendere la parola dicendo che eravamo diventati “stucchevoli” perché la maggioranza c’era e noi non dovevamo avere alcun “senso di responsabilità”. A quel punto è sembrato doveroso far sì che questa maggioranza si mostrasse in aula e pertanto abbiamo scelto di abbandonare l’aula per dare la possibilità, ai consiglieri di maggioranza, di palesare la loro coesione. Avremmo volentieri evitato di ribadire questi schiocchi giochi politici e continuare a concentrarci sulle altre problematiche sollevate da tutti noi: sicurezza, Iblea Acque, raccolta differenziata, rilancio turistico.
Ma visto che siamo stati chiamati in causa pubblicamente è bene dire tutta la verità e porci delle domande: i 4 consiglieri di quale maggioranza parlano? Quando parlano di maggioranza compatta a chi si riferiscono? E il sindaco per quanto tempo ancora intende permettere questi schiocchi giochi di basso cabotaggio a danno della città? Siamo convinti che il primo cittadino non può certo continuare in questo modo per altri due anni e mezzo e ci auguriamo che prenda i dovuti provvedimenti nei confronti di una certa maggioranza che non fa male a se stessa, ma alla nostra città”.
Ieri invece i consiglieri Puglisi, Muriana, Bonincontro, Arrabito avevano accusato i consiglieri di opposizione del fatto che, dopo essersi auto elogiati per la loro responsabilità nei confronti della città, al momento di votare un ennesimo finanziamento, risentiti dalle ultime affermazioni dei consiglieri di maggioranza sulla compattezza della stessa, avevano “coscienziosamente” abbandonato l’aula consiliare per far cadere il numero legale e, di conseguenza, far perdere il finanziamento alla città.
A far da spalla anche la consigliera Micarelli che pur sedendo tutt’oggi sugli scranni della maggioranza, di fatto maggioranza non è. Ma, purtroppo per loro, la maggioranza in quanto tale, trascorsa un’ora si è compattamente presentata in aula ed il finanziamento è stato approvato senza sé e senza ma. Non osiamo immaginare la delusione dei consiglieri di minoranza… Che insistono e chiedono una verifica politica sui numeri della maggioranza. Ma a quanto pare i fatti parlono chiari. A questo punto siamo noi che attendiamo atti concreti da parte della minoranza che sulla carta, si autodefinisce così attiva e operosa per la città.







