Un appuntamento importante attende le comunità parrocchiali della diocesi di Noto il prossimo 20 marzo, nella suggestiva cornice della Chiesa di Santa Maria di Betlem a Modica.
In occasione della Quaresima e in concomitanza con l’anniversario della fondazione della diocesi, si terrà una Lectio Biblica quaresimale. Un evento aperta a tutte le parrocchie della diocesi netina.
A guidare la riflessione sarà mons. Mario Russotto, vescovo di Caltanissetta, con un intervento dal titolo “Cenacolo di Gerusalemme… Pentecoste di fraternità”. Una tematica che richiama fortemente la visione di una Chiesa che si fa comunità accogliente e missionaria, animata da legami fraterni e dall’ascolto dello Spirito.
L’iniziativa si inserisce all’interno del percorso indicato dal vescovo di Noto, mons. Salvatore Rumeo, nella sua recente lettera pastorale “Genesi d’Amore”, documento che pone le basi per le scelte pastorali e sociali delle comunità locali, con un’attenzione particolare al rinnovamento delle parrocchie.
Infatti, nella sua lettera mons. Salvatore Rumeo scrive: “Le nostre comunità cristiane sono chiamate ad assumere la tensione ad uscire verso il territorio, verso i fratelli e le sorelle da incontrare, servire e avvicinare all’amicizia con Gesù nella Sua Chiesa”. Un invito che risuona forte nel cuore delle realtà parrocchiali. Oggi chiamate a riscoprire il valore della prossimità e dell’annuncio, in particolare nel tempo di Quaresima.
Non un evento tra i tanti, ma opportunità preziosa
La Lectio Biblica non è dunque un semplice evento tra i tanti, ma un’opportunità preziosa per entrare nel vivo di un cammino ecclesiale che mira a formare le comunità. Obiettivo rendere queste comunità capaci di parlare il linguaggio universale dell’amore. Un linguaggio che si nutre della Parola e che propone uno stile di vita basato su relazioni autentiche e generative.
Il riferimento al Cenacolo di Gerusalemme, luogo simbolo di fraternità e di discepolato, rappresenta l’orizzonte al quale guardare per costruire una Chiesa sinodale. Una tappa significativa che arricchisce ulteriormente il cammino pastorale diocesano e testimonia la cura paterna con cui mons. Salvatore Rumeo accompagna la sua Chiesa, sempre attento ad ascoltare i segni dei tempi e i bisogni del territorio.






