Rilancio centro storico a Modica e temporary store: per la Cna priorità sono sicurezza e parcheggi

2–3 minuti

Il rilancio del centro storico di Modica e l’ipotesi temporary store sono stati al centro ieri sera di un incontro tra la Cna, il sindaco Monisteri e l’amministrazione comunale di Modica, presente il presidente del civico consesso, Mariacristina Minardo.

La Cna rappresentata dal segretario territoriale Carmelo Caccamo e da una delegazione di commercianti e artigiani ha posto sul piatto, intanto, una questione di metodo. “Prima di affrontare la problematica dei temporary store è fondamentale la richiesta di un incontro, da parte del Comune, con il questore avente a oggetto la microcriminalità in città”.

E, ancora, l’associazione di categoria cerca risposte sulla funzionalità del parcheggio di viale Medaglie d’Oro, necessario a tutti gli effetti alla rivitalizzazione del centro storico. Questi aspetti sono propedeutici, ha chiarito la Cna, alla redazione di un piano strategico, in collaborazione con il Comune, ente locale da cui, però, è necessario desumere alcune indicazioni cruciali: i dati ufficiali sui flussi turistici, sulla tassa di soggiorno, sulle presenze giornaliere in termini di pernotto e, ancora, i dati ufficiali sui soggetti che transitano in centro storico, attingendo a determinati registri, ad esempio quelli del trenino barocco.

Altra richiesta della Cna riguarda quella della costituzione di un osservatorio del turismo sulla tassa di soggiorno, come accade già al Comune di Ragusa, che consentirà agli attori dell’organismo di capire a quanto ammonta il gettito, come viene spesa la tassa di scopo e come viene indirizzata. La Cna, poi, si è intrattenuta con l’amministrazione comunale ad approfondire la questione dei temporary store, anche alla luce della delibera che, già pronta per essere trattata in consiglio comunale, è stata posticipata proprio su richiesta dell’associazione di categoria.

La Cna ha chiarito che questo percorso ha un senso se si punterà a valorizzare, assieme alle altre categorie merceologiche, anche l’artigianato artistico e tradizionale che permette di fornire un profilo di indirizzo e di valorizzazione chiara della città e ovviamente permette a titolari d’impresa con partita Iva, per un massimo di 60 giorni, e non 40, di utilizzare questi locali. La Cna ha sottolineato tra le prerogative fondamentali il fatto che il soggetto che apre il negozio deve appunto possedere la partita Iva altrimenti va a determinarsi una condizione di concorrenza sleale dannosa per chi invece rischia tutti i giorni e investe in occupazione e innovazione.

PUBBLICITÀ

Bruno 970x250

ALTRE TOP NEWS